
Isaksen MVP, Pinamonti match-winner: rimonta da grande squadra!
**Nove vittorie nelle prime dieci giornate.
Ventotto punti in classifica.
Primato solitario con tre lunghezze di vantaggio sull’Inter.
** I numeri raccontano già una Lazio dominante, ma la vittoria contro il Cagliari racconta soprattutto una squadra capace di soffrire, reagire e colpire nei momenti decisivi.

All’Olimpico finisce 2-1 per i biancocelesti, al termine di una gara tutt’altro che semplice.
Il Cagliari passa in vantaggio, chiude gli spazi e prova a sfruttare le ripartenze.
La Lazio, però, non perde la testa: continua a costruire, aumenta la pressione e ribalta il risultato nella ripresa grazie ai cambi di Gattuso.
Il pareggio porta la firma di **Isaksen**, autore di una prestazione da autentico trascinatore.
Il gol vittoria, invece, è di **Pinamonti**, entrato per dare peso all’attacco e decisivo con un colpo di testa all’83’.
Una rimonta sporca, sofferta, ma tremendamente pesante.
Una rimonta da capolista.
## LE PAGELLE DELLA LAZIO ###
MANDAS 6

Sul gol del Cagliari viene beffato dalla deviazione ravvicinata di Sutalo sul tocco di Nzola.
Una situazione difficile da leggere e praticamente impossibile da controllare.
Per il resto vive una serata abbastanza tranquilla, anche grazie al dominio territoriale della Lazio, che chiude la gara con il 74% di possesso palla.
Ordinaria amministrazione, senza particolari interventi.
### FLORIANI MUSSOLINI 5,5 Meno brillante rispetto alle ultime uscite. Fadera lo costringe spesso a guardarsi alle spalle e gli impedisce di spingere con la solita continuità.
Non commette errori clamorosi, ma appare meno lucido e meno incisivo sia in fase difensiva sia quando deve accompagnare l’azione offensiva.
Probabilmente pesa anche la gestione delle energie: tre partite in sette giorni si fanno sentire.
Una gara opaca, ma comprensibile in un momento così intenso della stagione.

### SUTALO 6,5

L’unica macchia arriva sul gol del Cagliari, quando la sua deviazione sfortunata rende imparabile la conclusione di Nzola.
Per il resto guida il reparto con ordine, personalità e attenzione. Tiene bene la posizione, legge diversi palloni pericolosi e non si lascia condizionare dall’episodio negativo.
Prestazione solida e concreta, da difensore affidabile. ### PROVSTGAARD 6,5
Torna titolare al posto di Leite e risponde presente. Non cerca giocate complicate, ma svolge il proprio compito con grande applicazione.
È puntuale nelle chiusure, pulito negli interventi e concentrato per tutta la gara.

Una prova importante per un giocatore chiamato a farsi trovare pronto quando serve.
La Lazio può contare anche sulla profondità del suo reparto arretrato.
### TAVARES 6
Meno devastante del solito.
Le sue accelerazioni sulla fascia sono una delle armi principali della Lazio, ma questa volta non riesce a trovare la stessa continuità e lo stesso impatto mostrati nelle precedenti partite.
Dopo la gara contro il Sassuolo appare un po’ affaticato e Gattuso sceglie saggiamente di sostituirlo al 55’. Non una bocciatura, ma una semplice serata di gestione delle energie.
### PEDRAZA 7
Entra al 55’ e cambia il volto della partita. Porta energia, profondità e qualità nei cross.
La sua presenza sulla corsia aumenta immediatamente la pressione sul Cagliari e costringe gli avversari ad abbassarsi ulteriormente. All’83’ pennella il pallone perfetto per la testa di Pinamonti. Un assist pesantissimo, arrivato nel momento più delicato della gara. Una sostituzione azzeccata e una prestazione da protagonista.
### FRATTESI 5,5
Generoso, combattivo, ma poco preciso. Corre molto e prova a inserirsi, però sbaglia diverse scelte nell’ultimo passaggio e si divora anche un’occasione importante.
Al 43’ reclama un rigore che sembrava poter cambiare l’inerzia del primo tempo, ma l’arbitro lascia correre. Esce al 55’, con Gattuso che decide di ridisegnare il centrocampo e aumentare la qualità della manovra. Serata non semplice.
### DELE-BASHIRU 6,5

Entra con il giusto atteggiamento e dà immediatamente più fisicità alla mediana.
Recupera palloni, accorcia sugli avversari e aiuta la Lazio a mantenere alto il ritmo. Non sempre è preciso, ma la sua energia si rivela fondamentale nel secondo tempo.
In una gara sporca e intensa, il suo contributo muscolare è prezioso.
### BELAHYANE 5
La sua peggior partita da quando è arrivato a Roma. Troppi errori tecnici, diverse imprecisioni in fase di costruzione e poca continuità nella gestione del pallone. Gattuso lo sostituisce all’81’ inserendo Cataldi, cercando maggiore ordine nella parte finale della gara. Una giornata storta può capitare anche ai giocatori più affidabili. La reazione, però, dovrà arrivare già dalla prossima partita.
### TAYLOR 7
Sempre più importante nel centrocampo biancoceleste. Il colpo di tacco con cui libera Isaksen in occasione del pareggio è una giocata di grande qualità, ma anche di grande lucidità. Taylor unisce eleganza e concretezza.
Sa quando accelerare, quando rallentare e come muoversi tra le linee. Lotta, costruisce e dà equilibrio alla squadra. La Lazio ha trovato un leader tecnico sempre più centrale nel progetto.
### ISAKSEN 8
— MVP Il migliore in campo.
La cura Gattuso sembra averlo rigenerato: oggi Isaksen è intenso, continuo, pericoloso e soprattutto decisivo. Al 36’ firma il gol del pareggio con un sinistro velenoso, sfruttando l’azione costruita da Noslin e Taylor.
Ma il suo lavoro non finisce lì. Attacca costantemente la fascia, mette in difficoltà la difesa del Cagliari, provoca l’espulsione di Obert al 91’ e, soprattutto, pennella il pallone che porta alla rete decisiva di Pinamonti.
Una prestazione completa, da esterno moderno e da trascinatore. Instancabile fino all’ultimo secondo. Quando la Lazio ha bisogno di una giocata, lui c’è.
### NOSLIN 7
Non segna, ma offre una prestazione di enorme sacrificio.
È suo il contributo decisivo nell’azione del pareggio, ma il suo lavoro va ben oltre l’assist. Combatte su ogni pallone, fa a sportellate con i difensori, attacca la profondità e si sacrifica in fase di non possesso.
È il primo difensore della squadra, esattamente come chiede Gattuso. Va a duemila all’ora e trascina i compagni con il suo atteggiamento.
Una gara di grande generosità, fondamentale per tenere alta la pressione offensiva. ### ZACCAGNI 6,5
Capitano generoso e sempre coinvolto nella manovra. Prova a creare superiorità, si abbassa per ricevere e non rinuncia mai al duello individuale.
Al 55’ Gattuso decide di sostituirlo per inserire Pinamonti e dare maggiore peso all’attacco. Una scelta rischiosa solo sulla carta, rivelatasi poi vincente.
Zaccagni lascia il campo dopo aver dato tutto, consapevole che la squadra aveva bisogno di un centravanti più strutturato per attaccare l’area.
### PINAMONTI 7 — MATCH-WINNER
Entra per cambiare la partita e ci riesce. Si piazza al centro dell’attacco, riempie l’area, difende il pallone e offre una preziosa soluzione per il gioco diretto.
All’83’ non sbaglia: prende il tempo ai difensori e indirizza in rete di testa il cross perfetto di Pedraza.
Un gol da centravanti vero, pesante, decisivo e arrivato nel momento più importante.
La Lazio aveva bisogno di un giocatore capace di trasformare il dominio territoriale in concretezza.
Pinamonti ha risposto presente.
Il suo ingresso ha cambiato il peso offensivo della squadra e la sua rete ha fatto esplodere l’Olimpico. ### ALL. GATTUSO 7
La gestione della gara non era semplice.
La terza partita in una settimana ha inevitabilmente pesato sulle gambe di alcuni giocatori, mentre il Cagliari ha preparato la
