
Si nascondeva dietro uno pseudonimo ,ma come foto profilo aveva usato una reale immagine del suo volto.
Per questo motivo non ci ha messo molto la polizia postale di Roma, che indaga su mandato della procura della Capitale, a identificare l’autore delle pesanti minacce social indirizzate alla premier Giorgia Meloni.
“Attenta che ti arriva un coltello in pancia a te e tua figlia, tu togli il reddito e io uccido tua figlia SICURO” .
Questa pericolosa escalation di odio si legge in una nota di Fratelli d’Italia – va fermata, le intimidazioni non sono tollerate in un Paese civile e democratico.
L’esasperazione dei toni deve essere sempre stigmatizzata e ogni atteggiamento equivoco va bloccato sul nascere”.
“Le ignobili minacce rivolte alla prima premier donna del nostro Paese sono inaccettabili, come d’altronde è inaccettabile l’odio che si continua ad alimentare tutte le volte che si pensa di far leva sulle paure della gente per costruire consensi politici”.
“Le minacce indirizzate prima al Ministro Crosetto e, poi, alla Presidente del Consiglio Meloni ed a sua figlia, devono ritenersi episodi inaccettabili per un Paese che vuole ritenersi civile e democratico ma dove, evidentemente, parte della società e della politica hanno perso il senso del limite e del rispetto per l’altro”, così Claudio Desirò, Segretario di Italia Liberale e Popolare, commenta gli episodi di minacce indirizzate in questi giorni verso le massime cariche del Governo.
“Un clima d’odio di cui è corresponsabile anche parte del mondo politico, laddove è rappresentato da esponenti soliti utilizzare una dialettica violenta atta a fomentare il disagio sociale per indirizzarlo verso il nemico di turno, solitamente rappresentato come l’avversario politico del momento.
Sinistra radicale, così come i sovranisti, il populismo grillino così come i fautori dell’anti populismo soliti utilizzare dialettica e metodi populisti, sino a coloro sempre pronti a sventolare la bandiera di un’antifascismo o di un anticomunismo che dovrebbero rimanere confinati nel secolo scorso, in molti hanno dato il proprio contributo a creare divisioni sociali ed un clima pericoloso”
