
Scende , ancora l’affluenza nella tornata delle amministrativa , si tratterà di disaffezione , o di consapevole inanità delle situazioni in cui versano i bisogni dei cittadini?
Di certo esiste un pericoloso centro di disperazione, economica e sociale e la disaffezione nei confronti della politica è sicuramente legata al crollo delle ideologie, creando il progressivo e continuo , disperato allontanamento dai partiti e dai rappresentanti del popolo da chi non si sente rappresentato.
La elevata quantità di poveri e di persone che vivono sotto la soglia di povertà è un pericoloso innesco per una rivolta , d’altronde chi ha perso tutto e non trova più via di uscita diventa una possibile mina vacante.
Non bisogna cercare lontano, non importa chi o quale partito renderà vivibile la società, basta che avvenga e faccia uscire milioni di individui dalla disperazione.
Il disagio sociologico che vivono i nostri giovani , legato all’impossibilità all’indipendenza economica, tramite un lavoro, un inserimento sociale e non più la frustrante dipendenza economica dalla famiglia, innesca fenomeni depressivi, in alcuni casi o addirittura violenti.
Gli episodi sempre più frequenti di giovani che uccidono o si riuniscono per dar sfogo ad una violenza ceca priva di vere ragioni effettuali, è indice di un malessere che si avvicina alla asocialità totale, cioè al rifiuto della società e delle sue regole.
Anche il fenomeno dei femminicidi, spesso è figlio del disperato bisogno di non sentirsi soli in una società in cui non si è inseriti e ci si sente respinti.
In questo clima le “società criminali” hanno buon gioco nel reclutare i giovani per consentire di dare sfogo alla loro rabbia trasformandola in violenza, e al loro bisogno di sentirsi parte di qualcosa e guadagnare quel rispetto della società in cui si è entrati , anche a costo di abbandonare i canoni classici della società in cui dovrebbe essere inserito ,lasciando la famiglia di origine , la scuola e rinnegando qualsiasi futuro.
Non c’è molto tempo, la società deve trovare dei correttivi per dare occasioni ai giovani, agli anziani , ai disoccupati, se no questa bomba ad orologeria potrebbe deflagrare.
Rispetto, speranza , dignità economica, , servirebbe un partito e un governo che guardi al futuro, di una Italia , sfinita e disperata, e ci vorrebbero i sindacati che non siano più il pallido ricordo di quello che sono state le lotte sindacali degli anni settanta.
Aspettiamo che si faccia giorno, “avemo da passa la nottata”.

