Secondo la fonte, Zelensky ha fatto richiesta “solo alcuni giorni fa” di essere ricevuto dal Papa nell’ambito della sua visita a Roma.
Nell’ambito di un tour europeo che lo porterà nel fine settimana anche a Berlino, il presidente ucraino fa tappa nella capitale per la prima volta dall’inizio dell’invasione russa, dopo aver già visitato nei mesi scorsi Washington, Londra, Parigi, Bruxelles e negli ultimi giorni Helsinki e L’Aia.
Mentre il Vaticano continua a lavorare a quella “missione di pace” tra Kiev e Mosca annunciata dallo stesso Francesco ma dai contorni ancora “riservati”.
La questura di Roma ha varato un piano sicurezza che prevede anche la no fly zone e il divieto di sorvolo per i droni.
Previsto l’impiego di artificieri, elicotteri e tiratori scelti.
Verranno effettuate bonifiche e controlli anche nel sottosuolo.
Sorvegliati il Tevere e i parchi, dove la vigilanza sarà assicurata anche dal reparto a cavallo, mentre il controllo dal cielo sarà realizzato con gli elicotteri della Polizia.
In campo anche le unità antiterrorismo di polizia e carabinieri.

