
Sharon Giorgio è una giovane cantautrice di Aprilia di 24 anni, dalla voce melodica e ben modellata. Ha origini napoletane e ama la città di Napoli che spesso le offre l’ispirazione giusta per le melodie delle sue canzoni. Fin da giovanissima Sharon rivela la sua predisposizione per il canto poiché si soffermava da sola in silenzio ad ascoltare i vari interpreti della musica leggera italiana tra i quali l’inimitabile Tiziano Ferro. In seguito all’età di 15 anni scrisse la sua prima canzone a scuola su un quaderno di matematica. Sharon si definisce una persona dal carattere sensibile, timido e in un certo senso ribelle. Nella sua prima canzone “la mela avvelenata” sono rappresentati tutti i suoi pensieri e le sue paure, ma c’è anche la dimostrazione della sua forza d’animo che ha lottato per dimostrare quello che è realmente capace di fare. I sogni è giusto che esistano in ogni persona umana e la giovane artista è convinta che si devono sempre inseguire, per cercare di realizzarli. Sharon Giorgio l’abbiamo incontrata un giorno in una giornata di sole ad Aprilia, la sua città, per conoscerla più da vicino ed è sorta una piacevole conversazione.
Buongiorno Sharon Giorgio parlaci di te e di come è sorta questa tua passione per la musica

Sono autodidatta e non ho mai preso lezioni approfondite di canto. Da bambina mi chiudevo in stanza, mettevo la musica ad alto volume per ascoltare le canzoni che mi piacevano particolarmente. Nello stesso tempo che cantavo, mi mettevo a ballare e a fare le scenografie da sola, quindi ho sempre avuto una predisposizione artistica in me. Poi piano piano ho cominciato oltre che a cantare, anche a scrivere testi in un periodo che intorno ai 15 anni, posso considerare il più brutto della mia vita.
Sharon, parlaci della problematica che hai avuto e che fortunatamente sei riuscita a superare. Il tuo racconto può essere da monito per molti giovani che hanno provato le tue stesse esperienze.
Ho passato un anno di anoressia ed è stato un anno difficilissimo, ritenevo di essere in sovrappeso e l’estetica mi condizionava. Avrei voluto assomigliare ai tanti personaggi dell’ambito della moda e dello spettacolo. In quel brutto periodo ricercavo un aiuto, una mano da parte di qualche persona, perchè mi rendevo conto che da sola non sarei mai riuscita ad uscire dal tunnel mentale che mi aveva chiuso da tutte le relazioni che amavo. A quell’epoca ero andata dallo psicologo, da vari dottori ma nessuno era stato in grado di aiutarmi. Un giorno per caso, ascoltai un testo di Emma Marrone “dimentico tutto”, il quale incredibilmente, mi dette quella forza necessaria per uscire dall’anoressia. Ricordo che il giorno dopo ricominciai a mangiare, a riprendere la mia vita di prima, quindi ripresi ad uscire, a truccarmi, a rimettermi in gioco e a quel punto capii quanto fosse importante la forza della musica. Di quel testo musicale così profondo, vorrei ricordare la frase più importante “ il sorriso non perderlo mai qualunque cosa ti accada” dove si evidenzia che nella vita nonostante sia irta di difficoltà, non si devono mai perdere le speranze. Emma Marrone è una cantante che stimo tantissimo, la considero un esempio da imitare, il mio mito e spero di incontrarla un giorno. Oggi penso che ogni donna è bella a modo suo e la bellezza non deve avere un limite né sull’altezza e neanche sulla taglia.
Hai trovato difficoltà ad inseguire i tuoi sogni?
Ci sono state persone che mi hanno ostacolato perché non credevano in me, ma ho avuto la forza di dimostrare le mie capacità, quando c’è stata l’opportunità di partecipare a delle gare di canto e in alcune l’ho fatto con le cover di Emma Marrone. Ho avuto anche la possibilità di fare esperienza sia come comparsa televisiva, che in alcuni film, tra i quali vorrei citare “attenti al gorilla”, una pellicola comica dove ho avuto modo di conoscere la bravissima attrice Diana Del Bufalo. Un altro film nel quale ho partecipato è Frix out ambientato in alcune sequenze in guerra, uscito su Netflix. Questi sono i due film nei quali ho partecipato come attrice e comparsa. Sono state delle esperienze artistiche importanti che mi hanno fatto crescere.
Sharon ti ritieni più portata al canto o alla recitazione?
Forse più al canto, perché lo sento più mio, ma se mi proponessero qualcosa di interessante nella recitazione sarei contenta ugualmente. Riesco ad essere molto espressiva, nel viso, quindi ritengo di essere portata per la recitazione. Mi piace trasmettere le mie emozioni, perché sono una persona sensibile e nello stesso tempo emotiva ed empatica. Mi trovo bene nei ruoli della persona in un certo senso ribelle e combattiva.
Parliamo delle tue canzoni inedite
La prima canzone scritta da me qualche anno fa ed uscita su tutte le piattaforme, ha come titolo, “ mela avvelenata”. Il testo parla di me, della mia vita, del mio vissuto, quindi mi tocca personalmente. Può essere considerata un grido d’aiuto ed è molto profonda. Per la realizzazione di questo testo, vorrei ringraziare il produttore Angelo Anselmi e l’arrangiatore Elio De Pasquale entrambi di Pescara, che hanno creduto in me. Entro breve uscirà la mia seconda canzone su tutte le piattaforme, che è stata scritta dal mio arrangiatore, su misura per me. Tratta delle strade di Napoli, dove nasce una storia d’amore molto intensa, tra due persone, ma a livello caratteriale le due persone si scontrano e litigano di frequente. Come per incanto quando la coppia invece, gira per le strade di Napoli è come se i loro problemi svanissero. Questa canzone pertanto, la dedico a Napoli e a tutti i suoi cittadini, una città che mi visto crescere e che conosco bene, dal momento che fin da piccola andavo a trovare i miei nonni. Come ho detto in precedenza io sono di Aprilia, però il mio cuore e la mia anima appartengono a Napoli e appena ho cinque minuti di tempo, mi affretto per raggiungerla. La città partenopea è l’unica che riesce a ricaricarmi di quella energia positiva di cui ho bisogno a livello artistico e nello stesso tempo mi trasmette serenità e un sorriso infinito.
Sharon quali sono i tuoi progetti futuri ?
Vorrei partecipare a qualche film ambientato a Napoli perché la ritengo un’esperienza unica e nello stesso tempo vorrei realizzare anche qualche canzone in dialetto napoletano, un linguaggio che nella vita di tutti i giorni, utilizzo soprattutto quando c’è qualcosa che mi irrita. Per concludere, ti vorrei ringraziare per l’opportunità che mi hai dato di effettuare questa intervista.
Grazie a te Sharon Giorgio e in bocca al lupo, per il proseguo della tua carriera.
Rino R. Sortino
