Giovanni De Ficchy

Ci sarebbe da ridere, se la cosa non fosse così terribilmente seria, nei conti pubblici purtroppo c’è una voragine, è stata scoperta dalla Ragioneria Generale dello Stato.

Per un politico sconfitto alle elezioni, potrebbe essersi trattata della migliore mossa, lasciare a chi ha vinto un problema tanto grande da risolvere, da impedirgli di governare come vorrebbe.

La pesante eredità arriva dai Governi presieduti dal Dott. Giuseppe Conte, le quali intenzioni potevano essere al limite anche buone, varare una misura di incentivo per rimettere in moto l’economia, ferma a causa della pandemia, e nello stesso tempo migliorare il patrimonio edilizio, ma purtroppo si sà la strada dell’inferno è spesso lastricata di buoni propositi.

I risultati sono stati decisamente deludenti, la misura inoltre si è prestata ad una serie infinita di truffe, poichè era stata scritta in maniera non eccellente diciamo.

La «più grande truffa a carico dello Stato»,

Così i risultati che lo stesso governo Conte si era dato, non sono stati raggiunti, di contro si è rivelato un salasso enorme e fuori controllo che ha ipotecato gran parte delle risorse attuali e future.

E’ chiaro che offrire ai proprietari di immobili di ristrutturare la proprietà senza spendere nulla, anzi avendo a disposizione un ulteriore 10%, ha generato una corsa alle ristrutturazioni, che hanno creato una vera e propria distorsione del mercato.

Il prezzo dei materiali edili, sono schizzati verso l’alto visto la grande richiesta, la produzione ferma, se non veramente limitata, ha prodotto livelli di aumenti che hanno contribuito a generare inflazione.

L’edilizia, non ha più puntato sui lavori pubblici, anch’essi necessari, per dedicarsi al bonus e super bonus.

Erano sogni, ora servono però delle solide realtà, come recitava uno slogan pubblicitario di qualche anno addietro.

Gli oneri dello stato però hanno superato i centocinquanta miliardi , superando di gran lunga i budget e le coperture richieste.

Si tratta di una differenza di oltre il 150% , rispetto alla stime fatte in precedenza, e questa spesa pesa come un macigno sui conti dello stato.

 Si cerca di correre ai ripari.

Ma non è semplice.

Una cifra mostruosa che si scaricherà sul debito pubblico man mano che i crediti di imposta verranno riscossi.

Urano che divora i propri figli, così il Superbonus si è mangiato tutti i margini di bilancio fissati dal governo. 

Inoltre i bonus edilizi introdotti dal Governo Conte II hanno partorito «12 miliardi di irregolarità». 

Il ministro dell’economia Giorgietti, ripete a tutti come un mantra , di non sapere ancora di quali risorse può disporre, poichè la revisione dei conti è tuttora in atto.

Per avere una fotografia più precisa sui margini a disposizione per la finanziaria bisognerà aspettare il 27 settembre, quando verrà pubblicata la Nota di aggiornamento al Def. 

I programmi del governo in ogni caso sono condizionati dal fatto che vi sono questi soldi da pagare, da tappare questo “enorme buco” che i precedenti governi hanno lasciato.

Come se non bastasse ad offuscare il cielo, si aggiunge la manovra di Putin e dell’Arabia Saudita, che riducendo la produzione del greggio hanno fatto di nuovo alzare il costo del carburante.

Di Admin

Lascia un commento