28 dicembre, i santi innocenti

Di Padre Masseo Emilio Boni, Priore generale e fondatore della Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi

Mt 2,13-18 – La fuga in Egitto
13Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».
14Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, 15dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
Dall’Egitto ho chiamato mio figlio.
16Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù, secondo il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi. 17Allora si compì ciò che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:
18Un grido è stato udito in Rama,
un pianto e un lamento grande:
Rachele piange i suoi figli
e non vuole essere consolata,
perché non sono più.

Arriverà il momento in cui ci verrà chiesto: dov’è tuo fratello?
Dovremmo rispondere.. nella mano di Caino armata dalle nostre indifferenze. Nelle mani di re Erode che assetato di potere continua a vivere con la complicità di tutti noi. Ma quando abbiamo fatto tutto questo? Ogni volta che ci siamo girati dall’ altra parte e non abbiamo denunciato a gran voce la complicità di chi pur professandosi cristiano continua a spedire armi, pur reclamando radici cristiane non firma le risoluzioni di cessate il fuoco perché gli interessi economici e gli equilibri di servilismo internazionale sono più importanti della vita di vittime innocenti. Tutte le Chiese che si professano cristiane non possono tacere e tollerare più certe politiche, non si può pregare per la pace e poi sedersi a tavola con Caino ed Erode, le mani dei cristiani sono complici delle mani insanguinate di Erode e Caino.
A fine anno ci si aspetta un messaggio di speranza di pace, basta messaggi di pace, basta buoni propositi. È tempo che noi cristiani iniziamo a porci una seria riflessione sul nostro modo di essere Cristiani, che iniziamo a fare saltare nella logica del vangelo le dinamiche che arricchiscono pochi e uccidono troppi. A chi molto è stato dato molto sarà richiesto, e a noi cristiani è stato dato l’ Amore di Dio, amore che ci chiede in modo perentorio di amare non di trovare alibi a degli equilibri che non hanno nulla a che fare con il Vangelo.. come i Magi dobbiamo cambiare strada perché al giocare col fango ci si sporca, a sedersi a tavola con Erode ci si sporca di sangue innocente. Iniziamo a fare la nostra parte, iniziamo ad essere degni dell’ amore di Cristo. Questo il mio augurio di fine anno anticipato.
P. Masseo Emilio Boni

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