De Ficchy Giovanni

Da giovane era fascista, e lo si può dedurre da una foto sul suo profilo di Facebook, pubblica una sua foto da studente con Almirante con scritto “Credo nelle mie idee”, che peraltro sono variegate.
Dopo qualche tempo, pensò di passare in tintoria..e si scoprì liberale e divenne direttore de “L’Opinione del mezzogiorno” per grazia ricevuta del ministro della Malasanità De Lorenzo.
Qualche anno dopo, ecco la svolta di Fiuggi, del “camerata ” Gianfranco Fini, che avendo portato moderazione a destra, un po’ Laboccetta, e un pò Gasparri, comincia a scrivere, ecco libri su Hillary Clinton, sul Terzo Reich, fino a Trump e Putin.
Intanto Fini molla il Cavaliere, e Genny chiaramente opta per il secondo, ed entra in Rai, conserva la poltrona al tg1 anche con Orfeo, messo lì dal governo Monti e poi viene promosso da Renzi addirittura a dg.
Ma il vero spartiacque per lui è il referendum costituzionale, tutto il tg1 è spalmato sul Si, Il 6 marzo, con ben due giorni di ritardo sulla vittoria grillo-leghista, posta su Fb un selfie con Salvini (“caro amico”) e altre foto che ritraggono Matteo suo sprofondato nella lettura della sua Putin story.
Negli ultimi tempi recluta truppe cammellate per la squadra leghista-sovranista che dovrà prendere il potere nella nuova Rai, ma forse l’ha già preso, visto che i suoi Boys sono lì da più di una vita.
Fino alla nomina a Ministro della Cultura, nel primo governo presieduta da una donna, Giorgia Meloni
Un uomo buono per tutte le stagioni quindi, sempre in bilico tra alleanze e guerre tra loro, traditori, fedeltà giurate, famiglie politiche di appartenenza.
Condito il tutto con gli sfondoni letterari su Dante di destra e quelli geografici su Times Square a Londra
E come ogni buona telenovela che si rispetti, arriva la rivelazione bomba.
La sua storia con la dottoressa Maria Rosaria Boccia “pompeiana esperta” (copy Paolo Mieli), per il nostro Genny, rappresenterà la fine di una carriera, fatta di manovre spericolate, di gaffe e giravolte, fino all’ultimo scandalo.
