Dario Miccheli

Una sinistra confusa

La memoria in politica è uno strumento per rafforzare i concetti, ma molto spesso il ricordo si avvale della facoltà di non rispondere, come nel caso della tragedia umanitaria che sta vivendo il medio oriente.

Certo, tutti noi ricordiamo che anche prima della Bibbia , Ebrei e mussulmani si contendevano aspramente il territorio che “Dio gli aveva donato”.

Certo le scelte operare dalla Comunità Internazionale nell’immediato dopoguerra, non hanno tenuto conto dell’odio profondo che i popoli nutrivano gli uni verso gli altri, sicuramente un odio atavico, e religioso e hanno imposto una vicinanza pericolosa.

Ma il danno era stato fatto, quel pezzo di deserto che era stato assegnato al neonato stato Israeliano , che negli anni era diventato , tra guerre e attacchi di ogni tipo, aveva saputo diventare una potenza economica e militare, protetta e sovvenzionata dagli Americani , ma anche dalla volontà del popolo a resistere , ed esistere.

Negli anni settanta la destra extra parlamentare Italiana si schierava con la guerra dei Palestinesi e la sinistra con Israele , con vari distinguo, per poi ad oggi diventare un altalenante miscuglio di vorrei ma non oso , difensore dei Palestinesi, ma sempre in maniera vagamente non netta, ma neanche tanto, decisa a dare dei Nazisti al Governo Ebreo , la sinistra estrema, con una sorta di simpatia non velata per le organizzazioni terroristiche.

La politica è l’arte di essere , di volta in volta tutto e niente, ma ora la situazione impone chiarezza, nessuno giustifica il genocidio, ne la guerra di religione, ma tutti hanno paura di dichiarare apertamente che chi ha compiuto quell’atto indegno e barbaro il sette ottobre deve cessare di nuoce ancora, e quindi la guerra cesserà nel momento in cui il pericolo per Israele ,di altri attacchi omicidi , cesserà , restituendo “serenità al popolo di Dio” , come usano chiamarsi.

E magari anche a noi che siamo impegnati militarmente proprio sul confine tra Israele e Libano con circa mille e duecento militari nelle operazioni di controllo dell’Unifil , troveremo serenità

Ma l’odio che era delle dottrine naziste in Italia e in Europa è sceso in piazza e sui muri di mezza Europa, e questo è un pericolo sociale, non vorremmo assistere ad un altra caccia all’ebreo, non vorremmo che un popolo che non aveva fatto niente , si ritrovi a pagare perché , ora si difende da quello che proditoriamente gli hanno fatto.

Attenta sinistra a non diventare voi i nuovi nazisti , sarebbe anti storico , ma pensandoci bene i gulag russi non sono così lontani dai campi di sterminio nazisti, torniamo a nostra scienza , e ad una umanità che sembra fuggire da tutte le parti , nell’impotenza delle organizzazioni , come l’Onu o la Comunità Europea, incapaci di operare come deterrente tra le fazioni in lotta, ed impedire la carneficina che tutt’ora continua.

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