Milone di Crotone l’ atleta più famoso dell’antichità: nel corso
della sua prodigiosa carriera, nella seconda metà del VI secolo a.C., ottenne sei vittorie ad Olimpia, sei
a Delfi, dieci ad Istmia, nove a Nemea .Esponente dell’aristocrazia Crotonese, discepolo di Pitagora , la sua fama fu tale che giunse anche alla corte di Dario .
In suo onore le fonti antiche parlano di una statua che fu eretta ad Olimpia, statua portata in spalla dallo stesso atleta.
Filostrato, scrittore greco, la descrive così :Milone era rappresentato su un disco con entrambi i piedi accostati; nella mano sinistra reggeva un melograno, e le dita della destra erano tese e raccolte… Secondo le tradizioni antiche, quest’ atleta era invincibile al punto che non si riusciva a smuoverlo dal luogo dove stesse piantato. La forza delle sue dita era simboleggiata dalla presa del melograno, e dal fatto che quelle dell’altra mano non si potessero disgiungere una dall’altra neppure se uno si sforzasse di farlo.. una benda cingeva il suo capo , simbolo di saggezza. Le fonti, riportano che la statua presentava questi simboli poiché i Crotoniati avevano
eletto quest’atleta sacerdote di Hera. La benda, dunque richiama alla saggezza di un sacerdote. Il melograno è il frutto sacro a Hera; e quanto al disco sotto i suoi piedi, il sacerdote elevava la sua preghiera a Hera stando su un piccolo scudo, e lo stesso atto rappresenta pure la mano destra. La lavorazione delle dita e i piedi uniti , infine erano dovuti alla tecnica arcaica dello scultore Dameas anch’egli di Crotone.
In vero seguendo Pausania, i simboli della statua richiamerebbero i tantissimi aneddoti di prestanza fisica dell’atleta, dal melograno a quello del disco,alla benda sulla fronte che pare usasse intorno alla fronte , trattenendo il respiro e riempiendo di sangue le vene della testa, spezzava la corda con la forza delle vene.
Triste fine quella di Milone fu ucciso da fiere,dinanzi a un tronco secondo la leggenda nel bosco sarco alla Dea Hera.
Egli infilò le rnani nel tronco, rimase incastrato, fu sbranato dai lupi. ..
La statua fu realizzata in bronzo , le sue dimensioni rimangono incerte: anche se una disposizione degli Elei vietava agli atleti di erigere statue superiori al vero.
