Giovanni De Ficchy


È da tempo ormai che si ragiona sulle possibilità di riconvertire l’aeroporto “Moscardini” una volta che si concretizzerà il trasferimento della scuola elicotteri a Viterbo.
E tra le varie proposte c’è quella sostenuta dalla Arpaf ( l’Associazione che promuove la nascita dell’aereoporto di frosinone) e dall’ Aereo Club di Frosinone, che si inserisce in un contesto più ampio che risponde agli obiettivi del “Piano Mattei per l’Africa”, il piano strategico varato dal Governo italiano che promuove la cooperazione e l’investimento con l’Africa, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo economico locale e sostenere l’istruzione e la formazione avanzata.
L’apertura di Frosinone allevierebbe la congestione negli aeroporti esistenti, come Fiumicino e Ciampino, migliorando l’efficienza, del traffico aereo del centro Italia, creando tra l’altro molti nuovi posti di lavoro.
L’ APARF, l’associazione che da anni promuove la conversione dello scalo aeroportuale civile a Frosinone, ne è convionto.
Il traffico proveniente dai paesi africani compresi nel ” Piano Mattei”, quanto quello per questi paesi, potrebbe essere veicolato verso il Moscardini, sia traffico passeggeri, sia traffico merci.
Infatti il “Piano Mattei” ha previsto una cabina di regia, composta da enti pubblici e privati, ministeri, associazioni e università, che coordina le attività.
Questa struttura di governance è pensata per garantire che gli interventi siano realmente efficaci, utilizzando le migliori competenze di ogni settore.
Il Mur, in particolare, agisce come punto di raccordo per l’alta formazione e la ricerca, elementi essenziali per offrire valore aggiunto nei Paesi partner.
Il “Piano Mattei”, intitolato a Enrico Mattei, figura di spicco nella storia della cooperazione internazionale italiana, nasce per creare legami solidi con diversi Paesi africani in aree strategiche come istruzione, sanità, agricoltura, acqua, energia e infrastrutture.
La missione è infatti rispondere a necessità specifiche negli Stati coinvolti, in particolare attraverso la condivisione di know-how e lo sviluppo di competenze locali.
Sicuramente questa visione può concretizzarsi proprio all’aeroporto “Moscardini”, che una volta convertito potrebbe divenire un hub per la formazione avanzata collegata all’aeronautica e all’aerospazio, mettendo le sue infrastrutture al servizio di studenti italiani e africani.
L’ambizione è quella di costruire una filiera educativa completa, dal livello tecnico a quello universitario, con un centro di ricerca che lavori in collaborazione con le principali realtà aeronautiche del territorio.
La presenza di aziende come Leonardo, Alenia Avio Aerospace e altri operatori dell’indotto consentirebbe infatti di sviluppare un programma didattico che unisca formazione e occupazione, con risvolti positivi per l’economia locale.
A questi corsi potrebbero partecipare studenti provenienti dai Paesi africani coinvolti nel “Piano Mattei”, che beneficerebbero di una formazione avanzata mirata a rispondere alle esigenze di sviluppo dei loro territori.
Un circolo virtuoso per Frosinone e la sua economia.
