
I seggi hanno chiuso alle 18:
La proiezione della tv pubblica ZDF dà la CDU al 28,6 per cento mentre al secondo posto sarebbe arrivata Alternative für Deutschland (AfD), il principale partito dell’estrema destra tedesca, che avrebbe ottenuto il 20,1 per cento dei voti, mentre i Socialdemocratici sarebbero al 16,3 per cento.
La CDU, il principale partito di centrodestra della Germania, ha vinto le elezioni politiche tedesche .
L’affluenza tra l’83 e l’84% è la più alta da decenni
Secondo ZDF e ARD, l’affluenza alle urne alle elezioni politiche tedesche e’ stata la piu’ alta mai registrata negli ultimi decenni. Si attesta tra l’83 e l’84 per cento, il valore piu’ alto dopo la riunificazione.
Piu’ di 59 milioni di persone avevano diritto al voto.
A livello nazionale, l’affluenza alle urne alle ultime elezioni del 2021 si era attestata al 76,4%.
Friedrich Merz è il nuovo cancelliere tedesco, è l’uomo che deve «sconvolgere» o almeno dare uno scossone alla Germania.
Guarderà tutti dall’alto in basso, dai suoi 198 centimetri.
Avvocato, grande comunicatore, nulla a che fare con i discorsi soporiferi di Merkel o Kohl.
Ex banchiere che non è mai stato ministro,per quanto il panorama politico ed economico interno sia impegnativo, molte delle sfide più urgenti di Merz potrebbero benissimo arrivare dall’esterno della Germania.
L’uomo che un tempo si è guadagnato gli applausi sostenendo di poter semplificare la vita di milioni di persone riducendo le norme fiscali in modo che potessero stare sul retro di un sottobicchiere di birra si trova di fronte a una realtà del tutto più complessa.

La più grande economia europea ha bisogno di un riavvio. Le sfide abbondano, dalla regolamentazione eccessiva e infrastrutture scricchiolanti agli alti costi energetici, una carenza cronica di competenze e una popolazione che invecchia.
C’è, dicono molti tedeschi, un urgente bisogno di investimenti in tutto, dalla difesa del paese alle sue infrastrutture.
La decisione presa da Merz a gennaio di segnalare un’apertura che rompe ogni tabù nei confronti del sostegno dell’AfD a un “piano in cinque punti” non vincolante per controlli più severi alle frontiere ha rappresentato una svolta esplosiva in quella che era stata una campagna elettorale piuttosto sobria.
Merz ha espresso parole chiare anche guardando a Washington: con Trump non bisogna mendicare, ma “accordarsi in Europa su una strategia comune il più velocemente possibile” e “sviluppare la propria forza”. Con lui al timone, ha assicurato, “la Germania avrà di nuovo una voce forte in Europa”.
