
Singolare la rotta, quella extralusso di Qatar, Abu Dhabi e Dubai.
I fedeli avranno così modo di incontrare “addirittura” la “direzione” del settimanale.
“Il Giubileo della speranza tra Bibbia e Corano”.
Il settimanale precisa che l’itinerario di 8 giorni alternerà momenti liturgici e di spiritualità, incontri con la Direzione di Famiglia Cristiana e dibattiti condotti da esperti di dialogo interreligioso alla visita dei principali luoghi di fede di Vicariati apostolici dell’Arabia meridionale e settentrionale”.
Vengono così messe da parte mete quali Medjugorie, vengono archiviate Loreto e Pompei, i viaggi dei fedeli cattolici del terzo millennio sono nei Paesi islamici: quelli dove si rischia la galera per possesso di Bibbia o esposizione di simboli cristiani.
Si tratta proprio dello storico settimanale che i fedeli trovano in parrocchia tra i santini votivi e i foglietti della messa, i lettori prenderanno atto della straordinaria conversione di Famiglia Cristiana.
Una crociera pellegrinaggio davvero speciale alla scoperta di luoghi in cui la differenza culturale diventa ricchezza spirituale e il percorso di dialogo tra religioni racchiude i valori della reciproca conoscenza, della fratellanza umana e della convivenza comune”.
Il settimanale precisa che l’itinerario di 8 giorni alternerà momenti liturgici e di spiritualità, incontri con la Direzione di Famiglia Cristiana e dibattiti condotti da esperti di dialogo interreligioso alla visita dei principali luoghi di fede di Vicariati apostolici dell’Arabia meridionale e settentrionale”.
Non è una novità la crociera pellegrinaggio nella penisola arabica: l’itinerario è stato infatti “battezzato” nell’inverno 2013 dopo l’elezione di Jorge Bergoglio al soglio pontificio.
L’anno scorso i pellegrini di Famiglia Cristiana andarono invece a raccogliersi in preghiera sulle spiagge di Tenerife. Vacanze extra lusso al passo con i tempi.
Esiste forse pericolo di reazioni che alimentino l’ostilità fra le correnti islamiche e la persecuzione verso i cristiani?;
pericolo che ci si dimentichi che il rischio più preoccupante non è nel terrorismo islamico ma nell’islamizzazione (già in atto) dell’Europa.
