De Ficchy Giovanni

Grazie ad un A.I. hub a Roma progettato con l’ONU e con la Commissione europea si arricchirà il Piano Mattei il nuovo centro che sarà inaugurato tra meno di un mese, avrà lo scopo di sostenere 500mila startup nei prossimi tre anni.

L’Unione Europea è un partner strategico naturale per l’Italia in Africa.

A questo si aggiungono le riunioni tecniche con il PGII del G7 e gli accordi derivanti dalle visite del Premier Meloni in Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, che hanno portato a 10 intese per sostenere progetti di interesse comune tra Paesi Arabi, Italia e Africa, nei settori energia e acqua, con il coinvolgimento di attori pubblici e privati.

Le priorità dell’AI Hub includono: migliorare l’accesso a dataset di alta qualità e pertinenti a livello locale, colmare il divario nelle competenze tecniche specialistiche, ridurre le barriere di accesso alla capacità di calcolo e creare un ambiente favorevole per ispirare e far crescere innovazioni ad alto impatto.

I settori prioritari sono energia, agricoltura, salute, acqua, istruzione e formazione, infrastrutture.

Questi accordi puntano a rafforzare la cooperazione transcontinentale, sfruttando le competenze italiane e le risorse finanziarie dei partner arabi per affrontare le sfide infrastrutturali e di sostenibilità nel continente africano.

L’obiettivo è creare un circolo virtuoso di investimenti che promuovano la crescita economica, la creazione di posti di lavoro e il miglioramento della qualità della vita nelle comunità coinvolte.

Un focus particolare è posto sull’innovazione tecnologica e sull’adozione di soluzioni a basso impatto ambientale, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

Si prevede, inoltre, che tali iniziative contribuiscano a consolidare il ruolo dell’Italia come hub strategico nel Mediterraneo, capace di favorire il dialogo e la collaborazione tra Europa, mondo arabo e Africa.

Il Piano Mattei è la nuova strategia dell’Italia per il continente africano, che mira a rafforzare la collaborazione e le partnership tra l’Italia ei paesi africani.

L’obiettivo dichiarato è quello di promuovere uno sviluppo sostenibile e condiviso, basato su principi di parità, rispetto reciproco e mutuo beneficio.

Il piano prende il nome da Enrico Mattei, figura chiave dell’industria italiana del dopoguerra, noto per il suo approccio innovativo e pragmatico alle relazioni internazionali, in particolare con i paesi produttori di energia.

L’iniziativa si articola in diverse aree prioritarie, tra cui l’energia, l’agricoltura, l’acqua, l’istruzione e la formazione professionale, la sanità e le infrastrutture.

L’intento è quello di mobilitare investimenti pubblici e privati, sia italiani che europei, per sostenere progetti concreti che rispondano alle esigenze specifiche dei paesi africani e contribuiscano alla loro crescita economica e sociale.

Il Piano Mattei si propone di superare la logica tradizionale dell’assistenza allo sviluppo, privilegiando invece la creazione di partenariati strategici che favoriscano lo sviluppo di filiere produttive locali, la creazione di posti di lavoro e il trasferimento di competenze.

Si pone, inoltre, l’accento sulla lotta contro l’immigrazione irregolare, affrontando le cause profonde del fenomeno attraverso la promozione di opportunità di sviluppo nei paesi di origine.

Il governo italiano ha avviato un’ampia consultazione con i paesi africani e con le istituzioni europee e internazionali per definire le priorità e le modalità di attuazione del Piano Mattei.

Resta da vedere come questa ambiziosa strategia si tradurrà in azioni concrete e quali saranno i suoi reali impatti sullo sviluppo del continente africano e sulle relazioni tra Italia e Africa.

L’Angola è uno dei cinque paesi aggiunti al Piano Mattei nel 2025, insieme a Ghana, Mauritania, Senegal e Tanzania.

L’Angola costituisce la quinta destinazione più importante degli investimenti dell’UE nel continente africano; è infatti destinataria dell’8% degli investimenti esteri diretti dell’UE in Africa, che nel 2022 sono ammontati a 21,7 miliardi di euro.

Nello stesso anno gli investimenti dell’Angola nell’UE sono ammontati a 2,9 miliardi di euro.

L’UE rappresenta il partner commerciale e di investimento più importante per l’Angola.

L’espansione del Piano Mattei in Angola offre all’Italia l’opportunità di rafforzare il proprio impegno in Africa, concentrandosi su energia, sanità, istruzione e commercio, secondo il MAECI.

I rapporti italo-angolani sono principalmente di natura economico-commerciale, trainati dal settore oil&gas.

Ad oggi, l’Angola figura tra i primi dieci fornitori di petrolio all’Italia, nonché tra i fornitori di gas naturale liquefatto (GNL).

Questa iniziativa, come sottolineato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), mira a creare una partnership strategica di lungo termine, mutuamente vantaggiosa, basata su principi di parità e rispetto reciproco.

In Angola, il Piano Mattei si propone di sfruttare le sinergie tra le competenze italiane e le priorità di sviluppo del paese africano.

Nel settore energetico, l’Italia può contribuire con tecnologie innovative per la transizione energetica e lo sviluppo di fonti rinnovabili, supportando l’Angola nella diversificazione del suo mix energetico e nella riduzione della dipendenza dai combustibili fossili.

Nell’ambito della sanità, si prevede un rafforzamento della cooperazione per migliorare l’accesso ai servizi sanitari di base, attraverso la formazione del personale medico e l’implementazione di programmi di prevenzione e cura delle malattie.

Sarà cruciale investire in infrastrutture sanitarie resilienti, capaci di fronteggiare emergenze sanitarie e di garantire la continuità dell’assistenza.

L’adozione di tecnologie digitali, come la telemedicina e i sistemi di cartella clinica elettronica, faciliterà la gestione dei pazienti e il monitoraggio delle patologie croniche, soprattutto nelle aree rurali e remote.

Un’attenzione particolare sarà rivolta alla salute materno-infantile, con programmi specifici per la riduzione della mortalità infantile e il miglioramento della salute delle donne in gravidanza e durante il parto.

La promozione di stili di vita sani, attraverso campagne di sensibilizzazione sull’importanza dell’alimentazione equilibrata, dell’attività fisica e della lotta al tabagismo, contribuirà a prevenire l’insorgenza di malattie non trasmissibili, come il diabete e le malattie cardiovascolari. Infine, la ricerca scientifica giocherà un ruolo fondamentale nello sviluppo di nuove terapie e vaccini, per combattere le malattie infettive e migliorare la qualità della vita dei pazienti

L’istruzione rappresenta un’altra area chiave, con l’obiettivo di promuovere lo scambio di conoscenze e competenze, sostenere la formazione professionale e favorire l’accesso all’istruzione superiore.

l Piano Mattei, attraverso strumenti finanziari quali il Fondo Multifinanziario con la Banca Africana di Sviluppo e il co-finanziamento con la Banca Mondiale, mira a supportare progetti in Africa, offrendo potenzialmente all’Angola opportunità per lo sviluppo sostenibile e il miglioramento della qualità della vita.

Tra Angola e Zambia grazie al Piano Mattei si svilupperà la seconda fase di sviluppo della connessione ferroviaria tra i due Paesi, per un progetto condiviso tra Italia, UE e USA dal valore economico stimato in circa 300 milioni di euro.

Infatti la l Premie Meloni ha annunciato la “decisione di contribuire, con un impegno finanziario che può arrivare fino a 320 milioni di euro, a uno di progetti della Partnership for global infrastructure and investment che è la realizzazione del ‘corridoio di Lobito’, il sistema infrastrutturale che collegherà l’Angola allo Zambia, attraverso la Repubblica Democratica del Congo

Infine, nel settore del commercio, il Piano Mattei intende incentivare gli investimenti italiani in Angola, creando opportunità per le imprese di entrambi i paesi e promuovendo lo sviluppo di catene del valore sostenibili.

L’espansione del Piano in Angola rappresenta quindi un tassello importante nella strategia italiana per un partenariato più solido e duraturo con l’Africa.

Di Admin

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