che sarà presentato domenica 13 luglio presso il Giardino del Patto di Latina Scalo, alle ore 19,30.

Sei donne, diverse per età, per esperienza di vita e per formazione culturale, sono le protagoniste di Diamo voce alle emozioni, il libro edito da UNITRE Università delle tre età di Sermoneta che verrà presentato domenica 13 luglio presso il Giardino del Patto di Latina Scalo, alle ore 19,30. Una serata che omaggia il potere creativo della parola e la capacità della scrittura di oltrepassare la paura dei propri limiti per esprimere se stessi. Prosa e poesia, quindi, come mezzo di trasformazione personale, non solo di comunicazione di stati d’animo e di storie di vita.

Il libro è il frutto di un percorso costruito passo dopo passo dalla professoressa Emanuela Caracciolo che da ottobre 2024 per alcuni mesi ha guidato e accompagnato Sofia Arcolin, Patrizia Bazzarelli, Orietta Bellomo, Regina Coluzzi, Francesca Filannino e Iside Nalli alla scoperta di un’arte meravigliosa, che con il potere della fantasia è capace di aprire orizzonti lontani e con la forza dell’introspezione di attingere alle profondità dell’animo umano. Un percorso significativo, nato sotto l’egida di UNITRE Sermoneta, che ha trasformato la sensibilità di sei donne in parole ricche di riflessione, di sentimento e di bellezza.

L’iniziativa di domenica, voluta dal Giardino del Patto e sostenuta dall’Aps Gianni Ballerio, costituisce non solo l’occasione di presentare pubblicamente il libro Diamo voce alle emozioni. È la risposta a un bisogno reale di spazi culturali accessibili, centrati sull’espressione femminile, l’inclusione intergenerazionale e la narrazione di sé come strumento di trasformazione e di coesione sociale. È un momento di coinvolgimento dei cittadini di Latina Scalo in un’esperienza culturale condivisa che valorizza la scrittura creativa come strumento di unità, di visione comune e di crescita personale e sociale. È la dimostrazione tangibile che si può essere artefici del proprio sviluppo attraverso un processo educativo e di apprendimento collettivo. Come rimarca la professoressa Caracciolo nell’introduzione al libro, «chi scrive non necessariamente è un poeta e non necessariamente diventerà uno scrittore famoso; chi scrive è una persona sensibile che vuole esprimere sensazioni, sentimenti, turbamenti, che emoziona e si emoziona di fronte alla vita e alla sua bellezza».

L’organizzazione ringrazia il Conad Superstore di Sermoneta per il fattivo contributo alla serata con un ricco buffet.

Rino R. Sortino

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