Escono le rivelazioni dello storico inglese Peter Martland, riportate da ‘The Guardian’, secondo cui, per circa un anno, dall’autunno del 1917, Benito Mussolini ricevette cento sterline alla settimana dagli agenti di Sua Maestà per frenare le spinte pacifiste in Italia dopo la disastrosa sconfitta di Caporetto.

”I finanziamenti a Mussolini – spiega lo storico – provenivano dall’Ansaldo, dall’Ilva e da tutte le industrie pesanti che erano favorevoli alla partecipazione dell’Italia al conflitto. L’industria metalmeccanica, e quella siderurgica – conclude – volevano che il nostro Paese si schierasse con la Francia e l’Inghilterra che potevano garantire maggiori rifornimenti e risorse”.

  Secondo me “è molto probabile che Mussolini abbia ricevuto un sostegno economico da parte degli inglesi per mantenere l’impegno dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale”. 

L’eventuale sostegno economico da parte degli inglesi al Popolo d’Italia diretto da Mussolini, per quanto possibile, non fu essenziale. 

Già i francesi, nel 1914, avevano sovvenzionato il Popolo d’Italia, il quotidiano diretto da Mussolini, per alimentare le posizioni interventiste del nostro Paese nell’imminente conflitto mondiale.

Non escludo che anche il governo inglese fosse interessato al fatto che l’Italia restasse in guerra soprattutto dopo la disfatta di Caporetto” così rispondeva lo storico Petacco alla domanda.

Non ci sono prove storiche concrete e ampiamente accettate che dimostrino che Mussolini sia stato finanziato dagli inglesi.

 Sebbene ci siano state alcune teorie e speculazioni, queste non sono state confermate da fonti storiche affidabili.

Ecco alcuni punti da considerare: 

  • Assenza di prove:
  • Non esistono documenti ufficiali, testimonianze dirette o altre prove solide che attestino un finanziamento britannico a Mussolini.
  • Contesto storico
  • :L’Italia fascista e la Gran Bretagna erano, in realtà, spesso in conflitto diplomatico e ideologico. L’espansione coloniale italiana e le ambizioni di Mussolini, specialmente in Africa, erano viste con preoccupazione e ostilità da parte degli inglesi.
  • Teorie alternative:
  • Alcune teorie, spesso formulate da persone che nutrivano sospetti o ostilità verso il fascismo, sostenevano che alcuni elementi britannici, o anche il governo britannico stesso, avessero finanziato Mussolini in cambio di favori o per destabilizzare la situazione politica italiana. 
  • Tuttavia, queste teorie non hanno trovato riscontro in fonti storiche attendibili.
  • Uso propagandistico:
  • Mussolini stesso utilizzò l’espressione “perfida Albione” per criticare la politica britannica e attaccare gli inglesi, il che rende improbabile che avesse ricevuto il loro sostegno finanziario.

In sintesi, mentre potrebbero esserci state delle speculazioni, non ci sono prove che dimostrino il finanziamento di Mussolini da parte degli inglesi. 

Il contesto storico e la retorica anti-britannica di Mussolini rendono questa teoria poco plausibile.

Di Admin

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