che tratta del rapporto umano tra Cesare e Cleopatra

Cleopatra nei testi è descritta come una donna indomabile sotto l’aspetto politico che ha lasciato per sempre una traccia indelebile nella storiografia mondiale. Era di origine greco-macedone, appartenente alla dinastia tolemaica, e regnò sull’Egitto dal 51 al 30 a.C. I Tolomei erano macedoni e considerati la classe dominatrice in Egitto. Cleopatra  è stata  l’ultima sovrana della dinastia dei faraoni egizi. Nonostante la sua reputazione di donna fatale, molti storici sottolineano la sua sagacia politica e la sua determinazione nel difendere gli interessi del suo regno. Visse in un periodo in cui gli uomini erano spietati, con una sfrenata ambizione di potere. Cleopatra apparteneva alla dinastia tolemaica,  di origine macedone e la sua cultura era tale da consentirle di parlare qualcosa come 12 lingue e di avvicinarsi sempre più alla cultura egiziana. Salì al trono nel 51 a.C. insieme al fratello Tolomeo XIII, ma a seguito delle  opposizioni politiche, fuggì in Siria.  Cleopatra ventenne cedette al corteggiamento di Giulio Cesare che aveva già 54 anni e  si alleò con lui nel ristabilire il suo potere in Egitto. Dopo aver sconfitto Tolomeo XIII, l’Egitto diventò una colonia romana, mentre precedentemente lo stesso paese era un protettorato romano. Stiamo parlando di una civiltà che aveva più di 27 secoli di storia.

Dopo la sua morte, Cleopatra ebbe una relazione con Marco Antonio, con il quale cercò di contrastare l’ascesa di Ottaviano, futuro imperatore Augusto. La battaglia di Azio, nel 31 a.C., segnò la vittoria di Ottaviano e la sconfitta di Antonio e Cleopatra, a seguito della quale entrambi si ritirarono ad Alessandria.  Una scelta fatale, che segnò la fine dell’indipendenza formale dell’ Egitto.     

Giovanni  De Ficchy giornalista e Antropologo Criminale e Criminologo Forense appassionato di storia e divulgazione letteraria ha scritto un nuovo libro “Dieci mesi sul Nilo”, che tratta del rapporto tra Cesare e Cleopatra. L’autore l’ho incontrato personalmente ed è sorta una piacevole conversazione:

Giovanni parlaci del tuo libro molto interessante dal punto di vista storico:

L’idea venne a mio padre che aveva fatto  studi classici ed era andato più volte in Egitto. Aveva delle conoscenze specifiche e lui stesso creò sia la struttura del libro, che il titolo “ dieci mesi sul Nilo con Cesare e Cleopatra”. Nel testo è descritto il viaggio effettuato da Giulio Cesare quando conobbe Cleopatra e si innamorò di lei. La loro gita di nozze con la nave di Cleopatra (lunga 80 metri e scortata da 800 navi romane) durò dieci mesi. Risalirono il Nilo e Cesare riuscì a vedere lo spettacolo della Sfinge, la Valle dei Re e tutte le Piramidi egizie. Giulio Cesare dall’alto dei suoi 54 anni, un giorno venne ricevuto da Tolomeo (il fratello di Cleopatra, in Egitto), che gli fece trovare su un vassoio d’argento la testa (tra l’altro era anche suo cognato) di un suo avversario. Di questo fatto rimase molto contrariato, ma presto Cesare che in precedenza  era  stato sposato tre volte, riuscì a innamorarsi di nuovo e quando gli portarono la ragazza (che aveva un’età sui 19-20 anni) avvolta in un tappeto e vestita solo di veli, rimase folgorato dalla sua bellezza.

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a trattare di questa donna così affascinante e nello stesso tempo abile e astuta dal punto di vista politico?

Il mio intento è quello di contrastare la teoria woke che sosteneva che Cleopatra fosse una donna di colore, ma è sufficiente riflettere per capire che in realtà non poteva avere quel connotato fisico. Nella società egizia non esistevano differenze di genere molto marcate fra uomo e donna, sia lei che il fratello potevano succedere al trono. Addirittura Cleopatra  si era sposata con il fratello per mantenere il potere dei Tolomei e quando il fratello venne sconfitto da Cesare,  si unì con  quest’ultimo. Dopo dieci mesi dalla loro relazione, nacque il loro figlio Cesarione

Per quale ragione Giulio Cesare venne ucciso dai suoi stessi cittadini?

 A Roma la coppia viveva in una villa a Monteverde agli Orti di Cesare, ma è notorio che il popolo romano non accettava la loro relazione, per paura che Roma si potesse ritrovare sotto una regina straniera. Cesare si era autoproclamato imperatore e un giorno di marzo al Foro dove attualmente c’è il Teatro Argentina, alcuni avversari politici lo attesero e lo colpirono a morte con  34 coltellate.

Cleopatra  si aspettava che Cesare rilevasse il titolo di re o imperatore in modo che il loro figlio Cesarione potesse poi governasse Roma e l’Egitto uniti. Ma è proprio quello che non avrebbero accettato i romani: un re straniero. il 12 agosto del 30 a. C. Cleopatra, dopo aver seppellito Antonio ed incontrato Ottaviano, si chiuse nelle sue stanze in compagnia di due servitrici. Non si sa con certezza cosa realmente accadde, ma altre fonti tramandano che Cleopatra trovò la morte lasciandosi mordere da un aspide, un serpente velenoso.

”Dieci mesi sul Nilo” è un libro auto pubblicato su Amazon che si legge velocemente perché la storia ho cercato di semplificarla e renderla più fluida.

Grazie e in bocca al lupo Giovanni De Ficchy

Rino R. Sortino

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