Giorgia Meloni

Ah, Giorgia Meloni, la nostra Premier super impegnata, ha deciso di prendersi una pausa dal suo mandato e volare a New York.

Non preoccupatevi, però, non è stata un’uscita di lavoro; per fortuna, il Senatore Enrico Borghi di Italia Viva è stato lì per sollevare il polverone, come un vero e proprio investigatore privato della politica italiana.

Risultato?

La leadership di Palazzo Chigi si è trovata a dover giustificare un viaggio che solo un genitore sognerebbe di fare: un weekend nella Grande Mela con la figlia Ginevra, che tra poco compie nove anni. Ma dai, non è adorabile?

Diamo un occhiata alla cronologia. Meloni parte un venerdì qualunque, lasciandosi alle spalle tutto il tran tran politico italiano. Un bel modo per ricaricare le batterie! E chi l’avrebbe mai detto che la presidente del Consiglio avrebbe scelto di trascorrere il fine settimana a New York, a mangiare hot dog e a contemplare la Statua della Libertà?

Ah, la dolce vita!

Ma naturalmente, tutto ciò ha generato una serie di voci e polemiche, perché in Italia non possiamo semplicemente permetterci di accettare che i nostri leader abbiano una vita privata.

Veniamo ai dettagli: Dagospia lancia la bomba. «Meloni è volata a New York?» Ecco che scatta il bell’effetto domino.

Il senatore Borghi, fresco di segnalazione al Parlamento, chiede se Meloni abbia usato un volo di Stato per la sua “scappatella” newyorkese.

E certo, perché un premier che va a fare shopping in un negozio di souvenir potrebbe benissimo utilizzare i fondi pubblici per il suo “regalo di compleanno” alla figlia. Immaginate quanto sarebbe scandaloso: Meloni che fa shopping con il jet governativo mentre l’Italia affonda!

Ma poi, il pomeriggio porta una nota ufficiale da Palazzo Chigi. “Corteo di polemiche? No, grazie!”

È arrivata la smentita!

A quanto pare, l’unica cosa che Meloni ha intenzione di utilizzare sono i voli di linea, perché, udite udite, non ha mai viaggiato con voli di Stato per ragioni private.

Wow, che novità!

Era già ironico pensare che potesse farlo.

E in tutto questo marasma, ci viene data un’altra bella informazione: Meloni non ha incontrato né Trump né la ministra del Turismo Santanchè. La premier ha fatto questo viaggio esclusivamente per la sua Ginevra.

Ma, certo, chi non ha mai considerato New York come meta ideale per un compleanno di un bambino?

L’immagine della Premier che porta Ginevra a vedere Broadway e a mangiare cupcake è irresistibile.

Magari le insegna anche a battere i pugni sul tavolo quando le cose non vanno come desidera.

Poi arriva il colpo finale della nota ufficiale.

Palazzo Chigi dichiara che almeno una volta all’anno, il Presidente ha il diritto di svolgere il suo “ruolo più naturale”, quello di madre. Potremmo anche sottoscrivere questa assoluta verità.

Dopo tutto, le madri non hanno bisogno di giustificarsi per voler regalare un viaggio a una figlia, anche se sei in carica come primo ministro! Che gesto romantico… ma ora mi chiedo: quante madri possono spendere un weekend a New York per festeggiare il compleanno di una figlia?

Siamo tutti un po’ gelosi, non è così?

Ci sono molte domande che rimangono senza risposta. Quanto è costato tutto questo?

E soprattutto: ci saranno state foto del viaggio?

Perché, diciamocelo, ogni buona mamma sa che il compleanno non è completo senza una miriade di foto postate sui social.

Qualcuno deve far sapere al mondo che la piccola Ginevra ha visitato la Grande Mela!

C’è da dire che la reazione di Palazzo Chigi è stata impeccabile; non solo hanno smentito le insinuazioni su voli di Stato, ma hanno anche avvertito che la presidente intende “adire le vie legali” contro chi diffonde notizie infondate.

Ecco, quindi, che il clima di attesa si trasforma in un’atmosfera da interrogazione scolastica: “Scusate, ma chi ha messo in giro queste voci?”

La serenità della premier è stata minacciata e, come una buona madre giraffa che alza il collo per guardare cosa sta succedendo, anche Meloni non ha potuto evitare di rispondere.

Alla fine, che dire?

Meloni è tornata, l’aria è di nuovo tranquilla e la politica italiana può riprendere a preoccuparsi dei problemi veri, come le bollette e i sussidi.

Adesso ci aspettiamo che la prossima volta, invece di scappare a New York, porti Ginevra a Pompei o a Disneyland Paris.

Perché, dopo tutto, una leader non dovrebbe mai dimenticare di mantenere la misura tra il pubblico e il privato, giusto?

E se dovesse andare alla Casa Bianca, beh, magari con un invito ufficiale sarebbe anche meglio.

In conclusione, questo weekend privato di Meloni è diventato l’argomento di conversazione perfetto per tutto il dibattito politico, e guarda caso, ha dato a tutti noi un assaggio di quanto possa essere difficile il mestiere di primo ministro e madre contemporaneamente.

Chi lo avrebbe mai detto che un regalo di compleanno avrebbe scatenato così tante polemiche?

Forse la vera lezione qui è che, a prescindere dall’altezza delle cariche, il “fare il genitore” rimarrà sempre un lavoro a tempo pieno, e talvolta, per il bene della propria famiglia, è necessario volare via.

Quindi, Giorgia, buon ritorno a casa e auguri a Ginevra!

Il compleanno è solo una volta all’anno… e chi non sogna di passarlo a New York?

Di Admin

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