Travaglio e le Perle di Saggezza

Ieri, in un esplosivo spaccato di “cappa e spada” (ma più simile a “cappa e spaghetti”), il noto travaglino Marco Travaglio ha destato l’attenzione di molti italiani con un’incredibile dichiarazione sulla NATO.

Sì, proprio lui, quel bontempone che quando non scrive articoli inquietanti per il fatto quotidiano, si diverte a lanciare torpedini verbali in TV.

Secondo Travaglio, la NATO stava preparando un attacco armato a Mosca.

Ma, oh sorpresa!

L’ammiraglio Cavo Dragone, in realtà, si riferiva solo alla guerra ibrida in ambito informatico. Diciamocelo, chi avrebbe mai potuto pensare che un ammiraglio potesse parlare di qualcosa di meno “esplosivo” di un attacco diretto?

È come se un cuoco stellato annunciasse un banchetto e poi servisse una pasta al pomodoro: dove sono finite le stelle?

Ma non è finita qui! Travaglio si è lanciato su un altro argomento, dichiarando che Pokrovsk “è caduta”.

Ah, la drogheria delle notizie false è sempre rifornita!

Questa affermazione fa il paio con quella precedente, e insieme compongono il duo peggiore della storia recente dell’informazione. Evidentemente, gli ‘alti comandanti’ della verità devono aver lasciato il loro lavoro di verifica dei fatti a casa, mentre si godevano un cocktail di martini e bufale.

E poi, come ciliegina sulla torta, è arrivato il pezzo forte: “la corruzione in Ucraina è pagata coi soldi degli europei, mentre quella in Russia coi soldi russi”.

Ecco, questo è un vero capolavoro di logica travagliana! Facciamoci un bel caffè e riflettiamo: i tanto temuti “water d’oro” in Ucraina, che sembrano far parte di un reality show sulla corruzione, sono stati costruiti **prima** della guerra e non hanno nulla a che vedere con gli aiuti UE all’Ucraina.

Ma certo, perché non mescolare un po’ di passato con il presente per rendere il tutto più succoso?

Inoltre, ci sarebbe da chiedere a Travaglio se ha mai fatto un giro nelle case dei politici ucraini filorussi, quei magnifici palazzi adornati di oro e marmi, che cozzano con la miseria di molti ucraini. Sorprendentemente, anche questi “water d’oro” erano già lì, ben prima che Putin decidesse di sventolare la sua bandiera di invasione.

Dunque, chi paga davvero la corruzione?

Se parliamo di Russia, beh, eccoci al punto. Le tasche di tanti russi sono state ben riempite grazie ai nostri belli e profumati contratti sul gas e sul petrolio.

Dobbiamo renderci conto che la nostra economia è stata un ottimo alleato per finanziare il sistema corrotto di Mosca.

Sì, noi europei abbiamo avuto un bel ruolo, non solo nell’acquisto del gas, ma nel mantenere lo status quo della corruzione russa!

Ma tornando a Travaglio, che dire?

Scherza, ironizza, confonde, ma ciò che fa di meglio è generare “disinformazione di alta classe”, quella che potrebbe risultare perfetta per un quiz a premi, dove le domande più bizzarre vincono sempre.

“E voi, che cosa ne pensate del fatto che la NATO bombardasse Mosca?

E di Pokrovsk che ‘è caduta’?”

Ma il vero premio lo guadagna chi capisce che, in fondo, siamo tutti un po’ complici di questo gioco macabro dell’informazione.

In conclusione, cerchiamo di non cadere nella trappola delle parole luccicanti, perché talvolta la verità si nasconde dietro le più colorate delle menzogne.

Come diceva il saggio: “Non basta sapere, bisogna anche capire”.

Forse sarebbe il caso di fare un appello a Travaglio, a svegliarsi dal suo sogno di carta e a tuffarsi nella realtà di un’informazione più responsabile, dove le fake news e la corruzione non trovano terreno fertile.

O, per lo meno, che continuasse a farci ridere con le sue perle di saggezza, così avremo sempre qualcosa di cui parlare.

E ora, concludiamo con un brindisi: a Travaglio, al suo irrefrenabile spirito critico e a tutte le buffonate che ci regala ogni giorno!

Almeno, ci fa scoprire quanto possa essere divertente la realtà.

Di Admin

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