

La trilogia di Raffaele Romano si chiude in modo magistrale con questo saggio, un’opera che si propone di esplorare le complesse vicende legate alla nascita e allo sviluppo del Partito Comunista Italiano (PCI) dalla Seconda guerra mondiale fino ai primi anni ’90 del XX secolo.
Dopo i precedenti lavori che hanno esaminato i rapporti tra personalità politiche cruciali e l’influenza della CIA sull’Italia, quest’ultimo libro offre una narrazione approfondita che unisce il materiale desecretato dell’intelligence americana a documenti interni del PCI, creando così un mosaico ricco e sfaccettato della storia politica italiana.
Capitolo 1: Togliatti e Stalin
Il primo capitolo si concentra sul legame tra Palmiro Togliatti e Joseph Stalin, esaminando il periodo della sua permanenza a Mosca e il suo rientro in Italia. Riconoscendo il ruolo centrale di Togliatti nella fondazione del PCI, Romano approfondisce la sua integrazione nel Comintern e nelle dinamiche geopolitiche dell’epoca.
Attraverso l’analisi di documenti provenienti dagli archivi di Mosca, accessibili grazie alle ricerche della prof.ssa Elena Aga Rossi e del prof. Viktor Zaslavskij, il lettore viene catapultato in una realtà complessa, in cui le decisioni politiche non solo influenzano gli eventi locali ma hanno anche ripercussioni internazionali.
L’immagine di Togliatti emerge quindi non solo come un “migliore” o un leader carismatico, ma come un abile diplomatico capace di navigare nelle acque tumultuose del potere sovietico.
Le testimonianze e i dati raccolti risultano fondamentali per comprendere come il PCI si sia formato e strutturato, ma anche come abbia saputo mantenere una certa autonomia rispetto ai dettami di Mosca.
Capitolo 2: CLNAI e Finanziamenti Sconosciuti
Il secondo capitolo getta luce su Alfredo Pizzoni e il suo ruolo come leader del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI). Le ricerche rivelano come Pizzoni sia riuscito a ottenere enormi finanziamenti, pari a 1 miliardo e 500 milioni di lire in diciotto mesi.
Questo aspetto, raramente discusso nei testi storici, mostra quanto fosse cruciale il CLNAI non solo per la liberazione dell’Italia, ma anche per la configurazione futura del sistema politico italiano.
Inoltre, il capitolo affronta il controverso assassinio di Mussolini e l’oro di Dongo, eventi che segnano una transizione critica nella storia italiana.
Gli omicidi del capitano Luigi Canali e della sua compagna Giuseppina Tuissi sollevano interrogativi non solo sulla violenza del dopoguerra, ma anche sulle reti di spionaggio e sugli intrighi politici che caratterizzarono quel periodo.
Capitolo 3: Spionaggio e Intrighi Internazionali
Il terzo capitolo ci conduce nel mondo dello spionaggio, dove nomi come Meyer Lansky e le operazioni della sezione B3 del Naval Intelligence Service svelano le interconnessioni tra mafia e politica. L’approfondimento sull’OSS, predecessore della CIA, mette in risalto come gli Stati Uniti abbiano influenzato le dinamiche italiane, contribuendo a plasmare il futuro del paese attraverso operazioni clandestine e strategie politiche.
Romano utilizza documenti top-secret e testimonianze dirette per dipingere un quadro vivido delle attività di spionaggio che abbracciano il periodo bellico e post-bellico, denotando come queste azioni abbiano avuto un impatto duraturo nella storia del PCI e nella sua evoluzione.
La rivelazione delle tecniche di spionaggio e dei loro risultati è fondamentale per comprendere il clima di sfiducia e paranoia che permeava la politica italiana.
Capitolo 4: Correnti Contrapposte nel PCI
Nel quarto capitolo, l’autore esplora la frammentazione interna del PCI, mettendo in evidenza le due correnti principali: quella operaismo massimalista del Nord Italia e quella borghese del Sud.
Attraverso il supporto di figure come Luigi Compagnone e Giorgio Amendola, si analizzano le differenze ideologiche e strategiche che segnarono il partito durante la Guerra Fredda.
Questa analisi permette di scoprire come il PCI, pur avendo una base teorica comunista, fosse in realtà un conglomerato di interessi variabili che rispecchiavano le disparità economiche e sociali del paese. La divisione tra Nord e Sud, infatti, non era solo geografica, ma rifletteva anche tensioni ideologiche che influenzarono profondamente la politica italiana, contribuendo a plasmare le alleanze e i conflitti interni al partito.
Capitolo 5: La Fine della Prima Repubblica
Infine, l’ultimo capitolo si sofferma sulla fine della Prima Repubblica, un fenomeno che ha segnato una fase di transizione decisiva per l’Italia. I dettagli poco noti dei legami tra il Console USA di Milano, Peter Semler, e la Procura di Milano offrono un’apertura su una trama intricata di corruzione, potere e collusione che ha caratterizzato gli anni ’80 e ’90.
Le indagini su tangentopoli e mafiopoli, insieme alla messa in stato d’accusa di figure come Craxi e Andreotti, disegnano un quadro allarmante di una società in cui la lotta per il potere politico si mescolava con interessi economici e criminali. Romano riscrive questa parte della storia con uno sguardo critico, esaminando le conseguenze che questi eventi hanno avuto non solo per il PCI, ma per l’intera nazione.
Conclusione
Con questo ultimo saggio, Raffaele Romano non solo completa una trilogia dedicata a un periodo fondamentale della storia italiana, ma offre anche nuovi strumenti interpretativi che possono aiutare a comprendere le complessità del passato. La sua capacità di intrecciare fonti storiche diverse, sia ufficiali che private, crea un’opera ricchissima di dettagli e spunti di riflessione. Il lettore è guidato in un viaggio attraverso la storia politica italiana, un percorso non privo di ombre e lati oscuri, ma essenziale per chi desidera conoscere appieno le radici della contemporaneità italiana.
Romano invita a non fermarsi alle superfici, ma a scavare più a fondo, a cercare la verità dietro la narrazione ufficiale.
Questa trilogia si rivela così non solo un’analisi storica, ma anche un invito a riflettere sulle responsabilità individuali e collettive di fronte al potere, alla memoria e alla costruzione del futuro.
