In America Latina nessuno è immune alle crisi politiche, ma negli ultimi anni il Perù sembra essersi ossessionato dall’idea di vincere il premio per l’instabilità istituzionale nella regione.

La strategia globale della Cina nelle catene di approvvigionamento dei minerali critici: il caso del Perù e la competizione subnazionale con gli Stati Uniti

Nel contesto attuale della competizione geopolitica tra Stati Uniti e Cina, il controllo delle catene di approvvigionamento di minerali critici e metalli per batterie rappresenta un nodo strategico fondamentale.

La Cina, consapevole di questa centralità, ha adottato un approccio multilivello che va ben oltre la diplomazia tradizionale, penetrando nei contesti politici subnazionali per stabilire legami profondi e duraturi con attori locali chiave.

Il manuale del Partito Comunista Cinese (PCC) riconosce infatti che «tutta la politica è locale», una massima che Pechino sta traducendo in una strategia raffinata di influenza a livello subnazionale, con forti ripercussioni sulla dinamica globale delle risorse.

La scelta del Perù come teatro privilegiato di questa competizione illustra in modo emblematico la sofisticatezza delle tattiche cinesi e la loro capacità di operare su più livelli.

Il Perù, possedendo uno dei bacini minerari più ricchi al mondo, in particolare di rame, minerale cruciale per le tecnologie energetiche e la transizione verde, si configura come un asset strategico nella partita globale.

A Lima, Pechino ha coltivato rapporti stretti con il sindaco Rafael Bernardo López Aliaga Cazorla, figura politica di rilievo ed emergente leader nazionale, dimostrando così il valore politico ed economico di investimenti mirati a livello locale.

Le tracce di denaro suggeriscono che i legami della Cina con López Aliaga potrebbero essere profondi. Una delle aziende di spicco nel settore minerario del rame in Perù è Minera Las Bambas .

La sua produzione è stata fondamentale per il Perù e per il settore ferroviario.

PeruRail, in particolare, ha visto i suoi ricavi da trasporto merci raggiungere nuovi massimi, superando i 65 milioni di dollari all’anno, grazie all’aumento del concentrato di rame spedito da Minera Las Bambas.

Ci sono molte cose che López Aliaga preferisce non spiegare

Ingegnere industriale ed ex docente universitario, sembra aver saputo sfruttare meglio di chiunque altro lo spirito di confusione e di allegra impunità discorsiva che ha caratterizzato le elezioni presidenziali.

  1. La competizione geopolitica per i minerali critici nel contesto globale

1.1 La centralità dei minerali critici e dei metalli per batterie nella nuova era industriale
I minerali critici, tra cui rame, litio, cobalto e terre rare, sono meri insostituibili per lo sviluppo di tecnologie avanzate come batterie per veicoli elettrici, pannelli solari, turbine eoliche e altre infrastrutture della transizione energetica.

La domanda mondiale di questi materiali è in forte crescita, spinta non solo dalla rivoluzione tecnologica ma anche dalle politiche di decarbonizzazione.

Controllare l’accesso a questi minerali significa quindi detenere un vantaggio competitivo strategico su scala planetaria, influenzando la leadership industriale e tecnologica.

1.2 La concorrenza USA-Cina: una battaglia sulle risorse
Gli Stati Uniti riconoscono da tempo l’importanza di garantire catene di approvvigionamento resilienti di minerali critici e hanno implementato iniziative volte a ridurre la dipendenza da Paesi considerati geoeconomicamente ostili.

La Cina, tuttavia, ha costruito un ecosistema integrato che controlla non solo le estrazioni, ma anche la lavorazione, il trasporto e la distribuzione, avvalendosi di un sistema di reti internazionali e subnazionali. Questa posizione dominante non solo rafforza la sua economia interna, ma le consente di esercitare leva politica e commerciale globalmente.

  1. La dimensione subnazionale della politica cinese e l’importanza delle reti locali

2.1 Il manuale del PCC: «tutta la politica è localeᄏ
Nel documento strategico del PCC emerge chiaramente la consapevolezza che il successo geopolitico passa attraverso il radicamento nelle realtà locali.

Questo si traduce nella creazione di legami diretti e indiretti con amministratori subnazionali, imprenditori e gruppi sociali, capaci di influenzare decisioni chiave sul territorio e di superare ostacoli burocratici.

Il Perù rappresenta un caso paradigmatico: Pechino ha investito nel tessuto istituzionale e sociale di Lima, ma anche in relazioni dirette con figure politiche emergenti.

2.2 Le reti locali come strumento di influenza e potere
La Cina sviluppa reti complesse di partner e intermediari locali, comprendenti società minerarie, compagnie energetiche, istituzioni finanziarie e organizzazioni politiche, che fungono da moltiplicatori di influenza.

Queste reti non si limitano ad essere semplici facilitatori economici, ma diventano agenti attivi nel promuovere l’agenda cinese e nel condizionare scelte politiche e normative.

Tale modello si estende dal Sud-est asiatico al Nord America, con adattamenti specifici alle peculiarità di ogni contesto.

  1. Il Perù: epicentro della strategia cinese sui minerali critici in America Latina

3.1 L’importanza strategica del Perù nella catena globale del rame
Il Perù è uno dei principali produttori mondiali di rame, metallo cruciale per molteplici settori industriali. Il mercato globale del rame è fortemente dipendente dall’offerta peruviana, che contribuisce significativamente al fabbisogno della Cina, principale consumatore e lavoratore mondiale del metallo. Investire in questo Paese significa dunque assicurarsi un accesso stabile e privilegiato a risorse fondamentali.

3.2 Gli investimenti cinesi e il dialogo politico con Lima
Tra il 2020 e il 2023, gli investimenti diretti esteri cinesi in Perù hanno superato il miliardo di dollari, concentrandosi principalmente su progetti minerari e infrastrutturali.

Al contempo, Pechino ha instaurato rapporti diretti con il sindaco di Lima, Rafael Bernardo López Aliaga Cazorla, non solo figura chiave per la città ma anche candidato alla presidenza nazionale.

Questo duplice livello di interlocuzione indica la volontà cinese di consolidare una presenza influente sia a livello locale sia a livello nazionale.

3.3 Le implicazioni della competizione locale per la geopolitica globale
La capacità di Pechino di agire efficacemente a livello subnazionale mette in evidenza una dimensione trascurata da Washington, che tende a concentrarsi sulle relazioni interstatali a livello centrale.ù

La competizione nei «campi di battaglia subnazionali» rischia di essere decisiva nel definire il futuro assetto delle catene di approvvigionamento, poiché le politiche regionali, le autorizzazioni ambientali e i rapporti con le comunità locali possono determinare esiti a lungo termine.

  1. Le sfide per gli Stati Uniti e le risposte necessarie

4.1 La sottovalutazione delle dinamiche subnazionali
Gli Stati Uniti devono prendere atto che la politica subnazionale è un terreno di competizione tanto quanto quello internazionale. Ignorare o sottovalutare l’influenza esercitata dalla Cina a livello locale significa lasciare campo libero a Pechino per assicurarsi vantaggi strategici.

È necessario quindi investire in una diplomazia multilivello, capaci di coinvolgere governatori, sindaci, enti regolatori e attori della società civile.

4.2 Strategie per rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento
Per contrastare efficacemente la penetrazione cinese, Washington dovrebbe promuovere collaborazioni con federazioni regionali, incentivare investimenti privati in miniere alternative e sviluppare partnership tecnologiche con Paesi chiave come il Perù.

Occorre inoltre aumentare il supporto alle comunità locali affinché possano beneficiare direttamente dallo sfruttamento delle risorse, riducendo così l’appeal delle offerte cinesi.

La competizione tra Stati Uniti e Cina per il controllo delle risorse critiche non si gioca più solo nei corridoi del potere centrale, ma si svolge sempre più all’interno dei territori, nei governi regionali e nelle amministrazioni locali.

Il Perù rappresenta un esempio paradigmatico di questa nuova forma di conflitto geopolitico, dove Pechino ha saputo impiegare un rapporto diretto e una rete capillare di relazioni per ottenere un vantaggio strategico.

Per mantenere la propria competitività globale, Washington deve rivedere le proprie strategie e adottare una visione integrata, riconoscendo che la «politica locale» è oggi un campo di battaglia imprescindibile della competizione globale sulle risorse naturali.

Di Admin

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