
Al 1° luglio 2026 la gestione del servizio di pulizia delle linee metro B e B1 di Roma passerà definitivamente nelle mani della cooperativa Copernico, che è riuscita a conquistare questo importante appalto dopo una lunga e complessa contesa legale con l’azienda inizialmente aggiudicataria, Team Service. Questa vicenda non riguarda solamente il semplice cambio di una ditta fornitrice, ma rappresenta un capitolo emblematico delle dinamiche di trasparenza, correttezza e legalità negli appalti pubblici nella Capitale, mettendo sotto i riflettori un sistema che spesso si trova a dover fronteggiare pratiche poco trasparenti e contestate.
La gara d’appalto: un affare da milioni

L’appalto in questione fa parte di un procedimento di gara milionaria avviata dalla municipalizzata dei trasporti romana, ATAC, alla fine del 2024. La gara era suddivisa in due lotti distinti: uno per la pulizia della linea A della metro e del deposito Osteria del Curato, con un valore complessivo di 19,3 milioni di euro, e un secondo lotto dedicato alle linee B e B1 e al deposito Magliana, del valore di 16,9 milioni di euro distribuiti su tre anni. È proprio questo secondo lotto che ha generato la disputa legale che ha infiammato le cronache e gli uffici giudiziari.
Nell’assegnazione iniziale, avvenuta alla fine del 2025, Team Service si era aggiudicata il contratto come prima classificata. Tuttavia, già prima dell’aggiudicazione definitiva, erano emerse delle ombre su alcune anomalie riguardanti la struttura dell’offerta economica presentata, in particolare sul costo del lavoro dichiarato rispetto agli standard ministeriali previsti. Questa situazione aveva spinto il TAR del Lazio a intervenire, annullando gli atti di gara con una sentenza (n. 15081/2025) e ordinando ad ATAC di condurre ulteriori verifiche approfondite sull’offerta di Team Service.

Le verifiche e la conferma dell’aggiudicazione: un reclamo che non si placa
In ottemperanza alla decisione del tribunale, ATAC aveva ripreso l’analisi delle offerte, incaricando anche consulenti esterni per una valutazione tecnica dettagliata. Il risultato di queste verifiche sembrava comunque confermare la bontà dell’offerta di Team Service, tanto che l’azienda era stata nuovamente riconfermata vincitrice del bando il 12 novembre 2025. Tuttavia, questa conferma non ha placato il dissenso di Copernico, seconda classificata nella gara, che non ha esitato a presentare un nuovo ricorso al TAR per mettere in discussione la legittimità dell’aggiudicazione.
I rappresentanti legali di Copernico hanno infatti denunciato che Team Service avrebbe illegittimamente modificato la propria offerta a seguito delle richieste di chiarimenti da parte di ATAC, occultando parte consistente del costo del lavoro sotto la voce “Spese Generali”. Secondo il ricorso, la prima azienda classificata non avrebbe correttamente giustificato alcune voci fondamentali quali le ore di assenteismo, le maggiorazioni per lavoro notturno e festivo e il costo legato alla figura del manager di lotto. Queste irregolarità, secondo Copernico, avrebbero determinato una manipolazione artificiosa del calcolo del costo del lavoro, portando a un ribasso ingiustificato e dunque a un vantaggio indebito nell’aggiudicazione dell’appalto.
La sentenza del TAR: un deciso cambio di rotta
La decisione finalmente arriva il 15 aprile 2026, con una sentenza destinata a fare scuola nel mondo degli appalti pubblici. Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso di Copernico, annullando l’aggiudicazione a Team Service per violazione del principio di “immodificabilità dell’offerta” sancito dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici. Il tribunale ha accertato che Team Service, dopo le richieste di chiarimento, aveva spostato una cifra di circa 529.214,35 euro, relativa principalmente alle maggiorazioni per lavoro notturno e festivo e alla retribuzione del manager di lotto, dalla voce “Costo del lavoro” a quella delle “Spese Generali”. Una manovra che non solo non era consentita, ma che andava a infrangere le norme che impongono una chiara e separata indicazione dei costi della manodopera, pena l’esclusione dalla gara.
Questa ristrutturazione contabile dell’offerta aveva come scopo quello di mantenere basso il costo del lavoro – elemento fondamentale per la valutazione dell’offerta – senza però aumentare il prezzo totale proposto, cosa proibita dalle regole della gara. Ciò ha inevitabilmente compromesso la correttezza e la trasparenza della procedura, inducendo il TAR a stabilire che la condotta di Team Service fosse da considerarsi illegittima e manipolativa.
Il subentro di Copernico e le conseguenze per il futuro
Dopo aver accertato le responsabilità e annullato l’aggiudicazione a Team Service, il TAR ha ordinato il subentro immediato di Copernico nel contratto di pulizia delle linee B e B1 e del deposito Magliana a partire dal 1° luglio 2026. Questa decisione non solo rappresenta un risarcimento in forma specifica per il danno subito dalla cooperativa, ma sancisce anche un importante principio di rispetto della legalità nelle gare pubbliche, premiando chi ha operato nel pieno rispetto delle normative.
Al momento, non è ancora chiaro se Team Service intenderà presentare ricorso al Consiglio di Stato per ribaltare la sentenza. I legali interrogati in merito non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali, lasciando aperta una possibile ulteriore fase giudiziaria. Nel frattempo, la macchina organizzativa di Copernico si prepara per assumere la gestione del servizio, assicurando continuità e qualità nelle attività di pulizia di una rete metropolitana fondamentale per milioni di cittadini romani.
Un segnale forte per la trasparenza negli appalti pubblici
Questa vicenda, pur complessa e articolata, illumina una realtà importante: la necessità di controlli rigorosi, trasparenza e rispetto delle regole nella gestione dei contratti pubblici. L’esperienza delle metro di Roma dimostra che le istituzioni e i tribunali sono pronti a intervenire quando emergono irregolarità, tutelando la concorrenza leale e la qualità del servizio pubblico. Per i cittadini, significa avere la garanzia che chi gestisce servizi essenziali lo faccia in maniera corretta, responsabile e competente.
Mentre ci avviciniamo al primo luglio 2026, la città di Roma si prepara ad affidare a Copernico il compito di mantenere pulite e accoglienti le sue linee B e B1, con la speranza che questa nuova gestione possa essere all’altezza delle aspettative e portare benefici concreti all’intera collettività. Questa storia insegna quanto sia importante vigilare sulle procedure di affidamento e premiare chi opera con trasparenza, perché solo così può costruirsi un sistema di servizi pubblici efficiente e giusto per tutti.
