L’Agricoltura è sempre più coinvolta da una serie di problematiche quali   l’aumento dei carburanti, dei prodotti fitosanitari oltre ad  una forza lavoro  sempre più costosa. Ogni giorno sui banchi all’interno degli esercizi commerciali troviamo  prodotti come le fragole, l’insalata,  i pomodori e le melanzane sempre più cari e non sappiamo capire esattamente la ragione.  Ormai tutti sono in difficoltà, soprattutto gli addetti ai lavori che si trovano alle prese con una serie di difficoltà agronomiche, costi di produzione aumentati con margini di guadagno che si assottigliano sempre più. Come può un imprenditore agricolo sopravvivere in queste condizioni? È ancora possibile immaginare un futuro dove la terra possa ancora garantire stabilità economica?  Per saperne di più ho incontrato un imprenditore agricolo della nostra zona, Giampietro Trevisan, per cercare di capire i problemi della categoria.

Buongiorno Giampietro, ci puoi illustrare le difficoltà che si incontrano nell’operare nell’Agricoltura?

Io provengo da una famiglia prettamente contadina che si trasferì per collaborare a bonificare l’agro pontino nell’anno 1932, 1933 ed  oggi con i miei  77 anni, ricordo bene i loro sacrifici. Sono molto legato a questo territorio e a questa terra che ci ha sempre dato da vivere. Noi siamo piccoli e medi imprenditori e  non essedo inseriti in cooperative, abbiamo un mercato differente. I costi di gestione sono molto alti, dal gasolio (che da 0,78 del 2025 ormai si è arrivati a 1,78 più iva) ai concimi, ai lubrificanti, ai pezzi di ricambi dei trattori e attrezzature varie.  La siccità ogni anno aumenta sempre di più, pertanto serve una incessante irrigazione e sappiamo che l’acqua ha un costo elevato.  Il nostro futuro è incerto e  corriamo il rischio di chiudere le nostre piccole e medie aziende. In queste condizioni riusciranno a vivere solo le grandi aziende perché dispongono dei contributi sia regionali che europei.

Come siete strutturate  voi  Aziende Agricole nell’Agro Pontino?

Da un recente censimento di qualche tempo fa,  oltre alla mia  sono state stimate  55-60 piccole e medio aziende  che entro quest’anno saranno costretti a chiudere la loro attività. Non si intravedono certezze nel nostro futuro, pertanto  c’è  già un movimento di 10.000 contadini che entro breve si riunirà per organizzare una grossa manifestazione. ll sindacato sta esaminando come poter intervenire e la Coldiretti ha già preso  contatti e sta già  organizzando delle manifestazioni. Purtroppo la burocrazia in Italia è complicata e noi  invece abbiamo bisogno di risposte immediate.

Quali sono le tue idee per poter ovviare a queste difficoltà?

Dal momento che siamo collegati ad una problematica  europea, dobbiamo fare in modo di trovare uno dei politici che ci rappresentano in Europa,  che faccia sentire la nostra voce. Entro breve inizierà l’intensa stagione dei lavori quale la falciatura del fieno, l’imballatura, la trebbiatura dell’orzo e del grano, pertanto è necessario introdurre un urgente intervento sul gasolio agricolo, sia per noi, che per gli autotrasportatori. Costoro  trasportano su ruote concimi, mangimi e tutto ciò che riguarda l’agricoltura e sono mezzi che possono percorrere con un litro di gasolio, soltanto 3 Km.

Ci sono delle lavorazioni che hanno bisogno di particolari accuratezze?

Ci sono aziende che curano l’allevamento della  bufala, un animale che ha bisogno di tanta igiene personale in quanto  ha la pelle come l’ippopotamo, che deve essere sempre umida. Per questa ragione devono entrare dentro un tunnel dove ci sono delle strutture che erogano acqua a spruzzo come una doccia. La bufala ha anche bisogno di avere il fango per tenere lubrificata la loro pelle, altrimenti si spacca, si instaurano gli insetti e possono intervenire una serie di malattie. Le mozzarelle e il l buon latte delle nostre terre sono speciali, ma hanno un costo veramente eccessivo. Sono costosi inoltre i mangimi,  il fieno, la paglia, l’animale è sottoposto a controlli e il veterinario viene a verificare che tutta sia in regola. Si deve inoltre considerare un fattore importante: su 1000 bufale ad esempio, 500 producono e 500  dal momento che stanno nel loro ciclo di riproduzione e devono partorire, mangiano bevono, dormono, ma non producono. E quello è un costo passivo.

Grazie Giampietro Trevisan

Rino R. Sortino

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