
Di Armando Pannone
Nel ricco e variegato panorama letterario nazionale spicca il Festival della Poesia che si tiene a Valsinni, in
provincia di Matera, dove si celebra, nel Parco Letterario tra i più noti in Europa, la figura di Isabella
Morra, poetessa assassinata dai suoi fratelli nella prima metà del Cinquecento.
Un delitto d’onore, per punirla di aver intrecciato una relazione con un nobile spagnolo, Diego Sandoval de
Castro, anch’egli ucciso d loro in un agguato.
Una vicenda drammatica, un delitto che viene unanimemente considerato il primo femminicidio commesso
in Italia. Una storia d’amore e sangue fatta conoscere al grande pubblico da Benedetto Croce.
Nel suo nome, per eternarne la memoria, porte aperte ai poeti, a Valsinni.
L’occasione è data dall’originale
iniziativa denominata “ I luoghi di Isabella”, una nuova forma di espressione, definito “ progetto di
residenza poetica” del Parco Letterario, attraverso il quale il Castello della poetessa rinascimentale Isabella
di Morra trasforma il ricordo storico in creazione artistica.
Il progetto, ideato e curato dalla poetessa Barbara Gortan, nasce e si sviluppa tra Taranto e la Lucania ed è
sostenuto dall’Amministrazione Comunale di Valsinni, dalla locale Pro Loco e dalla famiglia Rinaldi,
proprietaria del Castello.
I poeti vengono invitati a dimorare tra le mura del maniero che vide nascere e svilupparsi la vena artistica
della sfortunata poetessa e renderle omaggio con un componimento che ne tramandi il ricordo.
Alla manifestazione partecipano poeti e scrittori di vaglia, autori selezionati del panorama letterario
nazionale, come il poeta lucano di San Mauro Forte, Alfonso Guida ( terzo classificato al Premio Strega
Poesia 2025), lo scrittore narratore Omar Di Monopoli, Gianni Antonio Palumbo, studioso di Isabella di
Morra, il poeta e flautista Vincenzo Mastropirro, il poeta e traduttore Silvio Raffo ed ancora i poeti
Domenico Brancale, Francesco Iannone, Vanni Schiavone, Vittorino Curci e due promettenti giovani come
Stefano Bottero e Noemi Nagy.
“ Il soggiorno a Valsinni- spiega l’organizzatrice Barbara Gortan- diventa una testimonianza letteraria tesa
ad accrescere sempre più il patrimonio di idee e spunti forniti dalla storia che ruota intorno al Castello,
trasformando la memoria storica in creazione contemporanea”
La residenza poetica fu inaugurata proprio da Barbara Gortan il 18 aprile scorso.
Ospite a maggio, il
professor Gianni Antonio Palumbo, associato in Letteratura Italiana presso il Dipartimento di Studi
Umanistici dell’Università di Foggia.
Docente di Metodologia della critica letteraria e Letteratura Italiana,
ha curato, tra le altre, l’edizione critica di opere di Giovan Battista della Porta e Antonio Fogazzaro.
Lo studioso ha dedicato costante attenzione alla figura di Isabella Morra, pubblicando l’edizione delle Rime
e parlando di lei in convegni internazionali in Spagna e scrivendo articoli sulla ricezione della tragica vicenda
di Valsinni . La sua produzione è stata assunta come base per la traduzione in francese delle rime di
Isabella, a cura del professor Frederic Tinguely dell’Università di Ginevra.
Il progetto avrà il suo culmine nei giorni 20, 21 e 22 giugno con il Festival della Poesia dedicato alla
poetessa: tre serate di poesia tra Valsinni e Taranto con i versi dedicati a lei, nel segno di Benedetto Croce.
