Stagione 2025-2026
Inter Verona 1-1. In un San Siro vestito a festa, l’Inter pareggia contro il già retrocesso Verona. Nella ripresa l’Inter rientra in campo con maggiore determinazione e trova immediatamente il vantaggio al 47′: a seguito di un corner c’è il colpo di testa in area di Bonny, deviato da Edmundsson. I padroni di casa sfiorano a più riprese il 2-0. il gol lo segna invece il Verona al 90’ con Bowie che approfitta della distrazione della difesa nerazzurra. Poi l’Inter si prepara ad una lunga serata di festeggiamenti per le vie di Milano.
Juventus – Fiorentina 0-2. La squadra viola inizia il match mantenendo il controllo del pallone, pur senza creare pericoli. Al 42’ i viola passano in vantaggio: Solomon sulla trequarti vede l’inserimento di Ndour, gli passa il pallone e il suo destro sorprende Di Gregorio. Nella ripresa esce Koopmeiners tra i bianconeri e al suo posto entra Boga. La mossa aumenta la pericolosità della Juve e la Fiorentina si abbassa a difesa della propria area. All’83’ i toscani raddoppiano: Mandragora effettua una conclusione straordinaria di sinistro e il suo tiro si infila nel sette. I bianconeri escono dal campo tra i fischi e a questo punto per entrare in Champions alla Juve all’ultima giornata, servirà vincere il derby contro il Toro e sperare che almeno una tra rossoneri e giallorossi non ottengono i tre punti.
Sassuolo Lecce 2-3.. Il match si dimostra intenso sin dall’inizio, il Sassuolo sfiora due volte la rete, poi subisce il gol al 15′: Cheddira parte sul filo del fuorigioco e mette in rete. I neroverdi pareggiano subito con Laurienté (19′), servito da Pedro Felipe, sfiorano il vantaggio, ma vengono nuovamente colpiti dall’ex Cheddira: cross di Banda da sinistra e colpo di testa vincente ancora del centravanti marocchino per il 2-1. Il portiere Turati evita il terzo gol di Cheddira e poi Nzola colpisce il palo. Il Sassuolo non demorde e dopo aver colpito la traversa con Thorstvedt, pareggia all’82’: assist di Garcia e tacco perfetto di Pinamonti per il 2-2. I salentini compiono il miracolo col cuore al 96:’ Stulic, aggancia un lancio lungo dalla difesa, Gandelman la tocca di testa e il serbo (confinato recentemente in panchina dopo le sue ultime prove opache) realizza con freddezza. La squadra di Giampaolo (che resta a -1 dalla salvezza) si è resa protagonista di una vittoria clamorosa, in quanto è riuscito a vincere sul campo di un brillante Sassuolo.
Udinese Cremonese 0-1. I grigiorossi partono meglio al Bluenergy Stadium e al 9’ vanno in vantaggio: su un pallone recuperato nella trequarti bianconera, Bonazzoli va al tiro, Okoye para, ma non può nulla sulla respinta a rete di Vardy. I bianconeri provano a reagire, ma gli avversari si chiudono con ordine e non lasciano spazi per andare al tiro. Nel recupero Solet va vicinissimo al gol con una conclusione da fuori che Audero toglie dall’incrocio dei pali, poi sempre il francese colpisce di testa su un cross di Camara ma mette alto. E’ l’ultimo sussulto di una sfida che l’Udinese nonostante lo meritasse, non è riuscita a pareggiare.
Pisa Napoli 0-3. In una partita senza storia, contro avversari già retrocessi, gli azzurri dominano l’incontro. Il Napoli passa in vantaggio al 20’, Lobotka trova Hojlund in area, il quale da fermo, dopo aver servito con una sponda McTominay, realizza il decimo gol del suo campionato. Al 27’ il raddoppio della squadra di Conte: angolo di Elmas, Rrahmani salta e batte di testa il portiere del Pisa che non trattiene la palla che gli scappa e supera di poco la linea di porta. Nel recupero al 92° il terzo gol di Hojlund che devia in rete un tiro di Mazzocchi. La vittoria consente agli uomini di Conte di conquistare matematicamente la Champions League e i tifosi partenopei non possono che imprecare la malasorte. Rimane forte il dubbio: che campionato sarebbe stato per gli azzurri senza i quasi 30 infortuni arrivati nel corso dell’anno?
Genoa Milan 1-2. Il Genoa domina la prima mezzora di fronte a un Milan incerto, timido e senza un’idea di gioco. Alexsandro Amorim, centrocampista lanciato da De Rossi nell’ultimo mese, a inizio secondo tempo, effettua un lento retropassaggio e Nkunku è bravo a intercettare il pallone e ad anticipare il portiere Bijlow, che sullo slancio lo colpisce. L’arbitro decreta il calcio di rigore e Nkunku lo trasforma. Il raddoppio del Milan arriva all’81′ con un gran sinistro di Athekame da fuori area. Nel secondo tempo si rivede il Milan della prima parte di stagione, cinico e pratico, che vince soffrendo e lottando. Non è stato facile il successo dei rossoneri su un campo difficile come quello di Genova, dove i rossoblù hanno lottato e si sono arresi solo al fischio finale.
Juventus Fiorentina 0-2. Al 34′ la Fiorentina passa in vantaggio: buona ripartenza dei viola con Solomon bravo a trovare Ndour, che con un gran tiro batte Di Gregorio sul primo palo. All’83’ Mandragora, entrato da poco, si inventa una rete fantastica col pallone che si infila all’incrocio, è il 2-0. Alla Juve, nell’ultima giornata, per entrare in Champions, servirà un’impresa: vincere il derby e sperare che almeno una tra rossoneri e giallorossi non ottengano i tre punti. Se si pensa che in questi ultimi tre anni la Juventus ha speso più di 300 milioni sul mercato, l’eventuale mancata qualificazione alla Champions sarebbe un grave danno soprattutto economico. Quando venne chiamato Vanoli sulla panchina della Fiorentina, la squadra stava in zona retrocessione e l’allenatore ha il grosso merito di averla salvata con una rimonta davvero entusiasmante.
E’ un campionato sotto certi aspetti, decisamente avvincente. Prendere parte alla Champions league è importante soprattutto dal punto di vista economico, in quanto le squadre per la sola partecipazione, possono contare su un introito di circa 60 milioni di euro. Di conseguenza si può operare con più facilità in sede di campagna acquisti. La prossima partita del Milan al fine di centrare il suo obiettivo europeo, la disputerà contro un indomito Cagliari e l’errore che non devono fare i rossoneri è quello di non sottovalutare la squadra sarda, che è riuscita a rimontare il Torino e così facendo ha firmato la sua salvezza. A questo proposito non si può non citare il giovane allenatore sardo e debuttante in Serie A Pisacane, che ha superato brillantemente la sua prima esperienza, schierando spesso una squadra molto più italiana di tante altre.
Di seguito i risultati della 37ª giornata di Serie A: Como-Parma 1-0, Genoa-Milan 1-2, Juventus-Fiorentina 0-2, Pisa-Napoli 0-3, Roma-Lazio 2-0, Inter-Verona 1-1, Atalanta-Bologna 0-1, Cagliari-Torino 2-1, Sassuolo-Lecce 2-3, Udinese-Cremonese 0-1
Classifica: Inter 86, Napoli 73, Milan, Roma 70, Como, Juventus 68, Atalanta 58, Bologna 55, Lazio 51, Udinese 50, Sassuolo 49, Torino 44, Parma 42, Genoa, Fiorentina 41, Cagliari 40, Lecce 35, Cremonese 34, Verona 21, Pisa 18
Rino R. Sortino
