Bella e Sicura

Un gruppo di persone che conversano all'aperto, con un uomo in giacca blu che parla con una donna mentre un'altra persona ascolta.

Grazie al mio amico Flavio Koea per aver organizzato l’incontro di ieri al New Age Caffè, un appuntamento davvero importante e significativo per tutti noi che viviamo con passione il mondo della notte a Roma.

È stata una serata speciale, arricchita dalla presenza del Presidente Antonello Aurigemma e di tanti altri amici, soprattutto appartenenti all’universo della movida romana, che hanno portato contributi e idee preziose. Desidero condividere con voi uno stralcio del mio intervento, che è stato accolto con grande partecipazione e interesse.

La notte a Roma oggi è troppo spesso percepita come buia, insicura e triste.

Eppure, la vitalità notturna dovrebbe rappresentare una risorsa fondamentale: un’attrattiva che attrae turisti da tutto il mondo, un’occasione di divertimento autentico per i giovani e una concreta opportunità di lavoro per tutti gli operatori del settore.

Al contempo, è indispensabile rispettare i residenti, garantendo loro la quiete pubblica e il diritto a vivere senza disturbi.

Ed è proprio qui che si gioca la sfida più grande: trasformare la movida da problema a risorsa integrata nella città, ponendo al centro della discussione un patto di convivenza e rispetto reciproco.

Un gruppo di persone si riunisce all'aperto in un ristorante, discutendo e socializzando mentre consumano cibo e bevande.

Personalmente, non mi interessa entrare in polemiche sterili o attaccare l’operato dell’Amministrazione comunale. Il Sindaco Gualtieri, dopo anni di silenzi e interventi insufficienti – come quel tristemente noto “kit antisbornia” distribuito ai giovani – ha finalmente presentato un piano per la notte. Tuttavia, ritengo che tale piano sia ancora insufficiente, poco incisivo e privo di una visione strategica che Roma meriterebbe.

Quello che serve davvero è una nuova stagione di sicurezza, con maggiori controlli qualificati, ma soprattutto una regia culturale e artistica per la vita notturna.

Dobbiamo immaginare una notte organizzata, dove arte, musica, cultura e socialità si intreccino creando atmosfere uniche, ispirate a modelli virtuosi del passato, quelli di Gianni Borgna e Renato Nicolini, che seppero coniugare innovazione e rispetto delle comunità.

Un approccio inclusivo è imprescindibile: vanno coinvolti tutti gli attori del settore, dai titolari delle discoteche agli addetti alla sicurezza, dai pierre ai disc jockey, che conoscono sul campo le dinamiche e le esigenze reali.

Inoltre, bisogna combattere senza sosta l’abusivismo, tutelando chi opera con professionalità e legalità. È necessario presidiare con cura e attenzione i luoghi della movida, non solo per garantire sicurezza, ma anche per difendere il decoro e la qualità dell’offerta notturna.

I progetti per rivoluzionare la notte romana esistono e sono numerosi: servono solo determinazione, coordinazione e quella scintilla di creatività che può nascere quando “la fantasia è al potere”. Sono convinto che Roma possa tornare ad essere una capitale europea della vita notturna, capace di attrarre giovani, famiglie, turisti e professionisti, contribuendo così alla rinascita economica e culturale della città.

Un uomo parla al microfono mentre un gruppo di persone ascolta in un locale all'aperto.

Questa sera parteciperò a un nuovo dibattito, trasmesso in diretta su Radio Roma Sound, insieme al consigliere di Roma Capitale Valerio Casini di Italia Viva, al Presidente del Sindacato Italiano Locali da Ballo del Lazio Antonio Flamini, ai titolari di alcuni locali tra cui Andrea Barberis del Nice e Giorgio Tammaro del Satyrus, allo psichiatra Emanuele Caroppo, al giornalista Fabrizio Pacifici e al padrone di casa Lorenzo Marsili, nell’ambito della manifestazione Lungo il Tevere Roma.

Sarà un momento di confronto aperto e costruttivo, occasione per raccogliere ulteriori testimonianze e proposte sul futuro della notte cittadina.

Un gruppo di persone in una strada vivace, alcune sedute ai tavoli all'aperto e altre in piedi, mentre un uomo anziano parla a un microfono.

Concludo ringraziando ancora Flavio Koea per il suo impegno e la sua dedizione nell’organizzare questi incontri così utili e stimolanti. Continuare a dialogare, coinvolgere e progettare insieme è la strada giusta per dare a Roma “la notte che vorremmo”, fatta di sicurezza, entusiasmo, cultura e rispetto.

Perché una città viva di giorno e di notte è una città che cresce, si evolve e sa offrire opportunità reali a tutti i suoi cittadini. Andiamo avanti con convinzione, energia e passione!

Un gruppo di persone sedute a un tavolo all'aperto, in un ristorante. Una donna con occhiali da sole e un vestito decorato parla con un uomo in giacca e cravatta mentre un altro uomo in giacca blu ascolta. Sullo sfondo si vede il nome del ristorante Mignon.

Di Admin

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