Massimo Blandini
Se c’è un posto dal quale Fabio Schiuma vuole far ripartire la sua sfida politica per Roma, quello è il territorio. Non i grandi saloni, non soltanto le conferenze stampa o i dibattiti tra addetti ai lavori, ma le strade e i quartieri dove i problemi della Capitale si vedono e si vivono ogni giorno. È da qui che sta prendendo forma il percorso verso le amministrative del 2027, attraverso una serie di incontri che nelle ultime settimane hanno portato Schiuma a confrontarsi direttamente con cittadini e sostenitori. Prati, Balduina e Morena sono state alcune delle prime tappe. Ora l’agenda guarda a Marconi, Acilia e Montesacro. L’impressione, almeno dalle iniziative raccontate dallo stesso Schiuma, è quella di una partecipazione che sta crescendo: sale affollate, molte domande e soprattutto la voglia di discutere dei problemi reali di Roma. Anche l’appuntamento del lunedì all’Antico Caffè Ruschena, a Prati, va letto in questa chiave. Dalle 18 alle 20 l’invito è a ritrovarsi davanti a un aperitivo, in maniera semplice e informale. Perché, in fondo, la politica può cominciare anche da una conversazione senza microfoni, ascoltando una persona che racconta cosa non funziona sotto casa. Sul piano politico, Schiuma continua nel frattempo a incalzare l’amministrazione di Roberto Gualtieri. Trasporti, periferie, emergenza abitativa, parcheggi e opere pubbliche sono alcuni dei dossier sui quali l’esponente di Fratelli d’Italia concentra le proprie critiche. Al centro della discussione c’è anche il tema delle risorse messe a disposizione dal PNRR e dal Giubileo. La domanda che Schiuma pone è sostanzialmente questa: quali risultati concreti resteranno ai romani una volta terminata la stagione degli investimenti? La sua risposta passa dalla richiesta di opere vere, servizi più efficienti e interventi capaci di cambiare davvero il volto della città, soprattutto nelle zone che da anni attendono risposte. Un altro capitolo riguarda la sicurezza. Il 6 ottobre sono previste le audizioni in commissione sul Forum della Notte, nell’ambito dell’iter della proposta di legge. È un tema che si intreccia con quello della vivibilità urbana e con la necessità di rendere Roma più sicura senza limitarsi agli annunci. Nelle ultime settimane non sono mancati, inoltre, altri appuntamenti politici e istituzionali. Schiuma ha incontrato il viceministro Edmondo Cirielli alla Farnesina, ha partecipato al Congresso Nazionale del Partito Cristiano Sociale e ha preso parte alla Cardio Race di Capannelle. Intanto continua anche l’attività sui social, con il nuovo profilo TikTok sostenuto da un gruppo di giovani e il rilancio delle pagine Facebook e Instagram. In mezzo a tutto questo, però, il punto resta uno: Roma. E la scelta di Schiuma è quella di provare a costruire il prossimo appuntamento elettorale partendo dai problemi quotidiani, quartiere dopo quartiere. Una strada ancora lunga, ma che, nelle sue intenzioni, vuole riportare il confronto politico dove forse dovrebbe stare più spesso: tra le persone.
