Leggendo il libro ” Suicidio Occidentale, perchè è sbagliato processare la Nostra storia e cancellare i Nostri valori” di Maurizio Rampini, ho avuto una lieta sorpresa.

Comincia così :

“Se un attacco nel cuore dell’Europa ci ha colto impreparati, è perché eravamo impegnati nella nostra autodistruzione.

Il disarmo strategico dell’Occidente era stato preceduto per anni da un disarmo culturale. L’ideologia dominante, quella che le élite diffondono nelle università, nei media, nella cultura di massa e nello spettacolo, ci impone di demolire ogni autostima, colpevolizzarci, flagellarci.

Secondo questa dittatura ideologica non abbiamo più valori da proporre al mondo e alle nuove generazioni, abbiamo solo crimini da espiare.

Questo è il suicidio occidentale”.

Maurizio Rampini per anni corrispondente Rai dagli Stati Uniti, un giornalista e scrittore molto dotato, anche se è un uomo della sinistra storica, devo riconoscere che è onesto intellettualmente.

Lui non ha nulla a che vedere con i “radical chic”, e con la sinistra radicale che si esprime nell’area più radicale del partito democratico americano, di Ocasio Cortez, di Bernie Sanders per intenderci.

La sinistra “no border” senza confini, tanto da non essere più in contatto con la realtà, ed aver perso la ragione.

In funzione del politically correct, che è l’ideologia del comunismo finanziario e della follia che alberga dalle parti di Davos.

L’aggressione di Putin all’Ucraina, spalleggiato da Xi Jinping, è anche la conseguenza di questo: gli autocrati delle nuove potenze imperiali sanno che ci sabotiamo da soli.

Sta già accadendo in America, culla di un esperimento estremo.

Questo libro è una guida per esplorare il disastro in corso; è un avvertimento e un allarme.

L’Europa invece?

Gli europei stentano ancora a capire tutti gli eccessi degli Stati Uniti, eppure il contagio del Vecchio continente è già cominciato.

Nelle università domina una censura feroce contro chi non aderisce al pensiero politically correct, si allunga la lista di personalità silenziate, cacciate, licenziate.

Solo le minoranze etniche e sessuali hanno diritti da far valere; e nessun dovere. L’ambientalismo estremo, religione neopagana del nostro tempo, demonizza il progresso economico e predica un futuro di sacrifici dolorosi oppure l’Apocalisse imminente.

I giovani schiavizzati dai social sono manipolati dai miliardari del capitalismo digitale. L’establishment radical chic si purifica con la catarsi del politicamente corretto.

E il modo per cancellare le proprie responsabilità: quell’alleanza fra il capitalismo finanziario e Big Tech pianificò una globalizzazione che ha sventrato la classe operaia e impoverito il ceto medio, creando eserciti di decaduti.

 

 

 

 

Di Admin

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