haftarhaftar

 

Questa volta è il ministro degli Interni francese, Gérald Darmanin, ad attaccare, un attacco simile ad una bomba lanciata durante un’intervista radiofonica: “l’esecutivo di centrodestra, infatti, sarebbe “incapace di affrontare il problema”.

Quasi immediata la risposta del ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha dichiarato su twitter che non si recherà a Parigi per l’incontro programmato con la collega francese Catherine Colonna.

“Da parte francese si nota comunque sia il dispiacere, che l’imbarazzo su quanto accaduto – rileva Tajani intervistato dal “Corriere della Sera” -, ma la precisazione dei francesi è stata insufficiente, non ci sono le scuse, il ministro dell’Interno ha detto delle cose incredibili, contro la Meloni, contro il governo, persino contro l’Italia e gli italiani”.

Ma Darmanin non si è limitato solo ad attaccare l’Italia , dando dell’incapace alla Nostra primo ministro.

La crisi degli sbarchi  sulla quale si sono espressi i servizi segreti italiani ed hanno stimato addirittura 685mila persone pronte a partire dalle coste della Libia, il ministro francese ha  tacciato Palazzo Chigi di essere un governo di “estrema destra”, per di più “scelto dagli amici di Marine Le Pen”.

Questo succede proprio mentre la Signora Meloni incontra il primo ministro libico Haftar.

L’uomo forte della Cirenaica,  che controlla una parte del territorio libico, incontro importante dal punto di vista energetico.

La Meloni con la sua politica mette insieme l’economia, e gli aiuti alle nazioni che devono fermare il traffico dei clandestini, chiaramente si parla di “soldi”.

La Francia desidera essere la unica protagonista nel Mediterraneo, quindi non riesce a digerire il protagonismo del Nostro governo, verso i governi africani, e l’attività di tipo economico e politico per cercare di fermare le partenze.

I francesi vogliono essere gli unici ad avere il controllo delle risorse petrolifere della Libia, fanno molta geo politica.

La Meloni sta offuscando la stella di Macron, Emmanuel e la sua “grandeur”……

In politica le coincidenze sono inesistenti , se non proprio rarissime, a Parigi non piace che l’Italia abbia la possibilità di essere protagonista, in queste materie.

Parigi vuole che l’Italia sia, un suo ” gregario”.

 

 

 

Di Admin

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