di Giovanni De Ficchy

Mio nonno era commissario di Polizia qui a Roma, durante la guerra, io sono cresciuto con il massimo del rispetto per la figura dell’ agente di polizia.
Fino a che non vieni a conoscenza degli arresti effettuati a Verona, e cominci a chiederti, come mai il numero dei poliziotti indagati comincia ad essere decisamente alto.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi dichiara:
“Le vicende che emergono, ove fossero confermate, sarebbero di enorme gravità, lesive innanzitutto della dignità delle vittime ma anche dell’onore e della reputazione di migliaia di donne e uomini della Polizia di Stato che quotidianamente svolgono il proprio servizio ai cittadini con dedizione e sacrificio.
La magistratura e la stessa Polizia di Stato faranno piena chiarezza su quanto avvenuto”.
Al fermo degli agenti di polizia si è arrivati dopo otto lunghi mesi di indagini. Un lavoro duro, nel quale gli agenti della squadra mobile di Verona hanno indagato in silenzio, con l’ausilio di registratori e videocamere, sull’operato di cinque colleghi, portando alla luce episodi di violenze e torture avvenute tra le pareti della Questura.
Nelle prossime ore saranno fissati gli interrogatori di garanzia dei cinque agenti finiti ai domiciliari, oltre al reato di tortura, vengono contestati, a diverso titolo, anche quelli di lesioni, falso, omissioni di atti d’ufficio, peculato e abuso d’ufficio
Ci sono altri 17 poliziotti nel mirino della procura di Verona.
Sono tutti indagati, per gli episodi di torture, maltrattamenti e peculato nell’inchiesta che martedì ha portato all’arresto di cinque colleghi in servizio alle Volanti.
I pubblici ministeri che hanno coordinato l’inchiesta hanno avanzato alla giudice per le indagini preliminari Livia Magri l’applicazione di misure interdittive nei loro confronti.
Si racconta che l’indagine che ha portato agli arresti, condotta dal reparto di polizia della squadra mobile, era cominciata in seguito a un’intercettazione compiuta nell’ambito di un’altra indagine il 22 agosto del 2022 nei confronti di Migliore, che ha 25 anni.
Si tratta di una perquisizione nei confronti di un gruppo di persone albanesi accusate di tentato omicidio e detenzione di armi: la polizia sospettava che quella perquisizione fosse stata fatta con eccessiva leggerezza per via di presunti legami personali tra Migliore e alcuni parenti delle persone albanesi perquisite

In tutto sono stati scoperti sette casi di pestaggi di persone che erano in custodia nei locali della questura
