Castel Sant’Angelo ha una storia lunghissima nell’arco di quattro secoli. 

I suoi  cambiamenti di funzione, nell’arco degli anni, modificarono l’aspetto iniziale con l’inserimento di nuove strutture in aggiunta a  quelle già preesistenti. 

L’imperatore Adriano originariamente eresse la struttura come sepolcro, per garantire una degna sepoltura ai suoi resti e quelli della sua famiglia.  Alla morte di Adriano, i lavori proseguirono poi con  Antonino Pio il suo successore, anche lui sepolto nel sito insieme ad altri imperatori. 

Dopo Caracalla ucciso nel 217 d.C., il Castello continuò ad assolvere alla  sua funzione primaria fino al 403 d.C..-A partire dal 476 d.C la struttura abbandonò definitivamente la funzione di tomba, per assumere quella  di fortezza.

Da quel momento iniziò per il  “ Castellum” ,una ‘seconda vita’ nelle vesti di baluardo difensivo avanzato  oltre il Tevere, a protezione della città.

 Questa decisione venne presa a seguito delle numerose incursioni nella città di barbari e saccheggiatori. L’anno 537 è uno dei più importanti per la storia di Castel Sant’Angelo, quando durante la guerra gotico-bizantina, le truppe greche  vi stabilirono il loro quartier generale al fine di  poter attaccare i visigoti.

Nell’arco degli anni numerose facoltose  famiglie romane si contesero il possesso di Castel Sant’Angelo, poi   nel 1367 le chiavi dell’edificio vennero consegnate a papa Urbano V.

Questi fece in modo di sollecitare il rientro della Curia a Roma dall’esilio avignonese.

Da quel momento in poi Castel Sant’Angelo legò le sue sorti a quelle dei pontefici, che fissarono in quel luogo   la loro residenza.

Il primo a insediarsi fu Papa Urbano V che nel 1367 fece la sua scelta ufficiale.

Grazie alla sua struttura solida e fortificata, oltre  ad ospitare l’Archivio e i Tesori Vaticani, Castel Sant’Angelo venne anche  impiegato  come  tribunale e  prigione penitenziaria.

Papa Orsini  decise di trasferire nella fortezza una parte della sede apostolica, poi realizzò  il Passetto di Borgo. 

Questo artificio atto a  collegare il Vaticano al Castello riusciva a garantire  al Papa una sicurezza superiore,  nei momenti di forte pericolo.. Castel Sant’Angelo nel  1527 offrì rifugio oltre allo stesso papa Clemente VII,  anche ad un folto numero di popolani, salvandoli nelle loro abitazioni  dal saccheggio e dalla peste.

Purtroppo a seguito di quella terribile vicenda,  sorse  un flagello ancora più grave: la peste.

 Ogni papa che visse a Castel Sant’Angelo pensò bene di attuarvi diverse ristrutturazioni, “personalizzandolo” secondo i propri gusti.

 Papa Paolo III e Papa Paolo IV apportarono  le definitive modifiche e restituirono dignità e bellezza all’imponente edificio che verrà poi gradualmente abbandonato come sede papale, per essere adibito a carcere fino al 1870.

Rino R. Sortino

Il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo è aperto da martedì a domenica ore 9,00-19,30 (ultimo ingresso ore 18,30. Chiuso il lunedì.

Biglietti Euro 13,00 intero

Euro 3,00 ridotto (cittadini dell’Unione Europea tra i 18 e i 25 anni)

Gratuito under 18,00

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