Giovanni De Ficchy

Arrivano i tank americani Abrams, è una svolta, la guerra ora può girare a favore degli ucraini.

Effetti importanti sulla controffensiva di Kiev, gli aiuti statunitensi.

 Strategicamente consentono una mobilità e un’agilità nelle operazioni di terra altrimenti impossibile.

Con il loro intervento, infatti, i soldati possono contare su operazioni di copertura praticamente immediate.

Gli Usa invieranno per la prima volta a Kiev le controverse munizioni all’uranio impoverito, mandate finora solo da Londra.

I carri armati da 70 tonnellate stanno per giungere i Ucraina, e saranno fondamentali per sfondare le enormi difese russe.

Pesanti 62 tonnellate, sono dotati di motori a reazione diretta ed equipaggiati con un cannone da 120 millimetri.

Sono progettati per resistere ad attacchi nucleari, biologici e chimici

Utilizzati nella prima Guerra del Golfo, in Afghanistan e in Iraq, i carri armati Abrams, che gli Stati Uniti si apprestano ad inviare in Ucraina, sono la punta di diamante dei mezzi corazzati statunitensi, forse i più potenti al mondo, capaci di resistere ad attacchi nucleari, biologici e chimici.

Denominati MBT (Main battle tank), sono stati prodotti nella prima versione (M1) nel 1978 dalla Chrysler Defense, oggi General Dynamics Land Systems, e prendono il nome dal generale Creighton Abrams che guidò le truppe americane nella guerra del Vietnam dal 1968 al 1972.

In Germania sono stati addestrati 200 carristi, ora la superiorità Ucraina è veramente schiacciante, insieme ai Leopard già presenti sul campo.

Sul fronte interno, continua la repressione del dissenso, la Russia ha aggiunto il giornalista e co-vincitore del premio Nobel per la pace nel 2021, Dimitry Muratov, nella sua lista di ‘agenti stranieri’, un’etichetta che le autorità usano comunemente per soffocare le voci critiche.

Il ministero della Giustizia russo ha affermato che Muratov “ha utilizzato piattaforme straniere per diffondere opinioni volte a formare un atteggiamento negativo nei confronti della politica estera e interna della Federazione Russa”.

Di Admin

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