De Ficchy Giovanni

L’ Art 11 della Costituzione Italiana consente in condizioni di parità con gli altri Stati le limitazioni di sovranità che siano necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le nazioni.

Si presupponeva peraltro che alle limitazioni della sovranità dello Stato corrispondesse l’accrescimento della podestà di un ordinamento Sovrannazionale.

Pertanto dopo la stipula del trattato fondativo, della Unione Europea , non tutti i poteri negati allo Stato sono conseguentemente passati all’Unione.

Sto parlando del famoso trattato di Maastricht.

Che investe anche lo Stato Sociale.

Vi è infatti una enorme area, in ambito economico sociale, della disciplina economica, che è fuori dal controllo di entrambi i soggetti, sia dello Stato membro sia dell’Unione.

Tutto è giustamente affidato al mercato, libero, e aperto.

Per la prima volta , la disciplina economica è affidata per intero ad un unico principio, quello del libero mercato e della concorrenza.

Gli obbiettivi sociali possono essere percepiti nell’ambito di una crescita sostenibile, non inflazionistica, alle condizioni e nei limiti previsti dal Trattato.

Storicamente in Italia lo Stato Sociale, era considerato un obbiettivo primario per la politica, con l’Unione Europea, il concetto viene capovolto.

Quindi gli Stati da allora non possono più ricorrere all’indebitamento, come facevano in precedenza, ma devono tramite le banche centrali perseguire una politica di lotta all’inflazione.

In teoria si è passati ad una Unione , che puntava ad un assetto di tipo liberale, ad un modello di governance, che sia compatibile dal punto di vista ambientale.

L’evoluzione dell’entità e dell’urgenza delle sfide ambientali sta determinando una ridefinizione fondamentale delle priorità strategiche e operative dell’Unione Europea.

In particolare, il cambiamento climatico emerge come un fattore esogeno di profonda perturbazione, con implicazioni che vanno dalle catastrofi naturali, alle interruzioni della mobilità, delle forniture di servizi.

Le tecnologie sostenibili non solo minimizzano l’impatto ambientale delle attività produttive ma possono anche migliorare l’efficienza operativa, ridurre i costi a lungo termine e favorire l’innovazione, fattori chiave nel mantenere un vantaggio competitivo in un mercato globalizzato.

Di Admin

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