De Ficchy Giovanni

“Il fatto che i cittadini non capiscano il nostro sistema monetario e bancario è una cosa positiva. Se ne avessero conoscenza, infatti, credo che ci sarebbe una rivoluzione prima di domani mattina” (Henry Ford)
Investire in economia reale, cosa significa ?
Cosa è l’economia reale ?
L’economia reale si riferisce alla parte dell’economia che riguarda la produzione, la distribuzione e il consumo di beni e servizi tangibili.
Quello che compriamo, produciamo e vendiamo.
Una realtà cui sono legate parole come “crisi” e “ripresa”
L’economia reale si basa sullo scambio di beni e servizi contro la moneta fra i tre settori che la compongono: Privato, Estero e Governativo.
In altre parole, riguarda attività economiche concrete che si svolgono nel mondo reale.
Comprende, a puro titolo esemplificativo, la produzione di aziende di beni fisici come automobili, apparecchi elettronici, alimenti, abbigliamento e la fornitura di servizi come trasporto, assistenza sanitaria e istruzione.
È un indicatore importante della salute economica di una nazione, poiché la sua crescita e il suo sviluppo sono strettamente correlati alla generazione di reddito, all’occupazione e al miglioramento delle condizioni di vita.
L’economia reale è spesso considerata il motore dell’economia nel suo complesso, poiché rappresenta l’attività economica reale che soddisfa i bisogni e le esigenze delle persone.
È l’economia concreta che coinvolge le persone, le aziende, le istituzioni e i governi nell’attività produttiva, nella generazione di reddito e nella creazione di occupazione.
Nel glossario statunitense esiste l’espressione “Main Street”.
Letteralmente vuol dire “strada principale”, ma identifica l’economia reale.
È uno spazio che impatta in modo significativo la nostra vita e il nostro futuro.
Gli investimenti in economia reale, quindi sono gli investimenti in imprese, sia nazionali che locali.
Significa progresso, sviluppo, mettere all’opera l’ingeniosità degli operatori,

Da un punto di vista contabile significa, fatturato, assunzioni, ordini e profitto, è la vera economia reale.
Si investe in economia reale acquistando azioni, che rappresentano le quote del capitale sociale.
Il concetto di economia reale si sposa con quello di mercati privati.
Nel mondo del risparmio gestito l’elemento innovativo è legato alla semplice consapevolezza di potere investire direttamente in economia reale, allocando risorse per acquisire o sviluppare attività o beni fisici con l’obiettivo di ottenere un ritorno finanziario nel lungo termine.
Si guadagna quindi con la crescita del valore del capitale, se l’azienda và bene, qui sta il concetto di rischio, si guadagna appunto sul valore, inoltre si guadagna anche con i dividendi, che sono quella parte di utili che vengono distribuiti agli investitori.
Ci sono infatti settori – detti “ciclici” – che, per essere in salute, hanno bisogno di un ambiente economico in crescita.
È il caso, ad esempio, dell’edilizia o dell’automotive.
Altri comparti sono meno dipendenti dal ciclo economico (e in alcuni casi crescono proprio nei momenti di crisi): si tratta delle cosiddette attività anticicliche, come quelle alimentari e farmaceutiche.
Nel contesto italiano, l’economia reale è largamente rappresentata dalle Pmi, ( piccole e medie industrie) si tratta di una area di investimento attraente dove si possono trovare ritorni interessanti, legati ad alcune peculiarità: si tratta infatti di un comparto vastissimo, in fortissima crescita, caratterizzato da una elevata dinamicità.
