De Ficchy Giovanni

Una pessima abitudine minaccia la sicurezza stradale:
l’abitacolo dell’automobile viene sempre più utilizzato come un set cinematografico, utilizzando lo smartphone per fare video riprese mentre si è al volante.
Da una indagine condotta dall’Anas ;
un dato drammatico che emerge dalla ricerca durante le interviste ad un campione rappresentativo di 4mila automobilisti e 5mila osservazioni dirette su strada: nel 2022 le vittime di incidenti su strada sono state 3.159 e il 10% degli italiani mentre è al volante gira un video con il cellulare.
Tra questi, il 3,1% ha ammesso di averlo fatto in prima persona alla guida del proprio veicolo, mentre il 6,9% ha dichiarato di essere stato a bordo di un mezzo mentre il conducente filmava.
Del 3,1% che ha affermato di aver utilizzato il cellulare mentre guidava per fare riprese video, fanno parte in egual misura sia uomini sia donne in una fascia d’età compresa tra i 24 e i 44 anni, con punte più elevate tra i 25 e i 34 anni.
Lo stesso vale per il 6,9% di utenti che ha sostenuto di essere stato a bordo mentre il guidatore filmava: la percentuale più elevata riguarda le donne tra i 25 e i 34 anni.
Nonostante i numeri siano preoccupanti e non si vedano consistenti segnali di miglioramento, la percezione che gli italiani hanno di sé stessi alla guida è dissonante con le evidenze della ricerca: infatti, i guidatori intervistati si assegnano un voto molto alto, quasi 9, mentre il giudizio che hanno degli altri guidatori su strada è negativo e si attesta su una media di 5,4.
I due comportamenti più scorretti percepiti riguardano i limiti di velocità, che secondo gli intervistati vengono rispettati solo dal 40,3% degli altri guidatori, e l’uso del cellulare alla guida.
