Pinocchio in dialetto nocetano
Di Erika Ferrari
Domenica 17 dicembre i volontari del cinema teatro San Martino di noceto, capitanati da Giovanni Contini, hanno ospitato la presentazione del famoso libro di Collodi, egregiamente tradotto in dialetto nocetano da Delia Devodier, con la supervisione dell’appassionato di dialetti Massimo Dondi, il prof Andrea Ghirarduzzi dottore in linguistica, che ha curato la fonetica e glossario.
Non una semplice traduzione letteraria, ma un incredibile remake contestualizzato nella toponomastica nocetana di un tempo che fu.
Libro nato dalla collaborazione fra più amici e professionisti nocetani, che hanno messo a disposizione le proprie capacità e conoscenze per dar vita a questo capolavoro.

Moderatore della serata lo scrittore e giornalista Pietro Furlotti, nipote dell’omonimo eclettico ex sindaco, preside e artista nocetano cui si devono i bozzetti, oltre a tantissime altre produzioni artistiche e culturali.
Impaginazione ad opera di Giuseppe Greci che ha saputo bilanciare il restauro fra moderno ed antico
“Una bella collaborazione alla pari”, come ha detto Antonio Verderi, assessore alla cultura del comune di Noceto.
Il ricavato viene totalmente devoluto ad Associazione Giocamico, rappresentata da Corrado Vecchi
Prefazione a cura del medico Prof. Paolo Moruzzi.
Ciclo pittorico a tema Pinocchio risale al1949 ad opera del Furlotti ed è ancora presente nelle sale dell’Asilo vecchio di Noceto, ma che il Greci ha diviso per rendere maggiore onore ad ogni singolo dettaglio, nel massimo rispetto degli antichi affreschi di Piero Furlotti.
“Non potendo agire fisicamente sui muri dell’asilo vecchio, sono stati effettuati restauri in digitale nel rispetto nell’antico”
Non solo testo scritto, ma anche Audiolibro letto in vero dialetto nocetano da Adelia Devodier e Massimo Dondi, realizzazione ad opera di Radio Etilica.
