De Ficchy Giovanni

Il satanismo, fondamentalmente, si basa su interpretazioni letterarie, artistiche e filosofiche della figura di Satana, che non viene sempre vista come la rappresentazione del male.
Oggi è molto diffusa, tra i movimenti satanici, la concezione di Satana come una sorta di eroe anticristiano.
La prima chiesa satanica ufficiale venne infatti fondata solo negli Anni ’60, ad opera di Anton LaVey.
Oggi esistono alcuni movimenti dediti al satanismo che decidono di praticare forme estreme di culto, includendo rituali che, talvolta, sfociano in crimini.
La maggior parte dei satanisti crede nel fare tutto il possibile per ottenere ciò che vuole nella vita.
Per loro va bene indulgere nel sesso, nel cibo e nelle bevande.
È qualcosa che alimenta l’egoismo , che lo rende così oscuro.

Possiamo distinguere moltissime tipologie di sette sataniche; ma, tra queste, le tipologie di satanismo più diffuse sono:
- razionalista
- teistico
- luciferano
- occultista
- acido.
Il satanismo razionalista, ossia quello predicato dalla chiesa fondata da LaVey, ha alla base la celebrazione del sé, sfruttando i peccati.
Questi non sono visti come delle azioni malevole, ma dei modi per incanalare le emozioni umane.
Quello teistico, invece, riconosce l’esistenza di varie divinità soprannaturali, di cui il maggiore è Satana.
Una delle sette sataniche più diffuse è invece quella luciferana, che concepisce Satana come un simbolo piuttosto che come un’entità.
Satana è visto infatti come il simbolo dell’illuminazione e dell’equilibrio tra luce e oscurità.
Il satanismo occultista, partendo dalla storia narrata dal cristianesimo e dalla Bibbia, decide arbitrariamente di schierarsi dalla parte di Satana.
Infine, abbiamo quel che viene definito come satanismo acido.
Si tratta, in parole semplici, del satanismo poco consapevole, utilizzato come una sorta di alibi per mascherare atti criminali.
