Importante
MODI A KYIV
Il primo ministro indiano è giunto nella capitale ucraina stamattina.
E’ un segnale, sicuramente.

Dice a putin: stai fallendo, il tempo che ti abbiamo dato per fare quello che volevi fare è scaduto, la nostra pazienza quasi.
Se l’India apre all’Ucraina o almeno ci dialoga, la campanella non suona solo per l’autocrazia russa ma anche per quella cinese che confida storicamente nel disimpegno indiano nelle questioni geopolitiche dell’area di mezzo.
L’India vuole buone relazioni diplomatiche ed economiche con tutti ma sa che non è possibile e quindi finora tendeva ad eludere i conflitti che infiammano i territori tra l’Europa e l’Asia.
Se qualcosa si muove – non c’è dubbio – è solo grazie al fatto che l’Ucraina è in piedi, ha resistito, esiste ancora come nazione e come entita’ politica davanti al mondo.
