De Ficchy Giovanni

In un editoriale uscito ieri l’onorevole Gianfranco Rotondi, iscritto al gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia, sostiene che i democristiani, ammesso che esistano ancora, visto che il partito è sparito più di trent’anni fà, hanno scelto di votare questa volta per la Meloni.
Sicuramente Giorgia ha fascino da vendere per quel tipo di elettori, per quelli che erano costretti a votare la Democrazia Cristiana, perchè avevano paura del Partito Comunista, e facevano muro tappandosi il naso e votando la Dc.
I democristiani caro Rotondi ormai votano per altri partiti di volta in volta, da decenni.
Esistono infatti tantissimi partitini dello zero virgola, lungo tutta la penisola, che si contendono il patrimonio immobiliare, più che i voti.

Ricostruire la Democrazia Cristiana, è un mantra che sento da almeno vent’anni, ma a mio avviso non ci sono più le condizioni sociali e storiche, mancano le motivazioni, allora la democrazia Cristiana, riuscì ad imporsi a causa della dannatio memorie del fascismo.
Lo Scudo crociato, era assistito in quegli anni dalle gerarchie della Chiesa Cattolica, che al giorno d’oggi è in crisi profonda, e sopravvive solamente perchè è finanziata da tanti paesi nel mondo.
Il partito di De Gasperi, era in quel opposto ai comunisti, al divorzio, all’aborto , ma fino al compromesso storico.
Successivamente dare del conservatore a un democristiano poteva essere un insulto indelebile, però un partito è fatto di dirigenza e di un elettorato, talvolta il primo è contro il secondo.
Era costituito dai neoguelfi lombardi, dia piccoli imprenditori, era il ceto medio del sud, il burocrate romano, tutte generazioni che avevano conosciuto un’avventura rivoluzionaria con il fascismo, divenne democristiano, senza questa continuità non capiamo la storia dell’Italia.
La provenienza della premier è semmai, di destra, militante, successivamente con intelligenza ha aperto ai liberali conservatori, e ai riformatori di destra arrivando ad essere il primo partito della nazione.
Ai centristi piace FdI, e in giro ci sono milioni di elettori attivi che votarono la Balena Bianca, e molti votavano ultimamente per Berlusconi, e sono diventati sostenitori di Giorgia Meloni.
“Sono Giorgia, sono cristiana”, ha avuto un effetto richiamo, su di loro, stiamo parlando comunque al massimo di un dieci percento dell’elettorato totale.
La Democrazia Cristiana, non esistendo più, se non in misura marginale si era già divisa in partiti quali la Margherita, l’Ulivo, la famosa udc, e il ccd, tutti tentativi di far rivivere la “Balena Bianca”.
La marcia del partito della premier verso il centro è un dato di fatto, Fratelli d’Italia, ha saputo fare proprie le istanze dei moderati, dei cattolici, dei liberali .
La Meloni intercetta il voto moderato perchè ha fatto proprie le istanze di queste fazioni.
Forza Italia semmai sta cercando di conquistare il centro, del vecchio centro sinistra, di allargare i confini del centro destra, per questo motivo sta cavalcando temi e principi così cari ai cattolici ex ulivo, come ultimamente lo “Ius Scholae”, tema che la premier, essendo particolarmente attenta a non mostrare contraddizioni, non può sicuramente appogiare.
La democrazia Cristiana, è oggi ridotta a qualche cespuglio, sparso qua e là, non se ne sente più la mancanza, perchè oramai influenza si…ma poco.
