De Ficchy Giovanni

L’obiettivo è ripopolare i comuni dell’Appenino Centrale devastati dai terremoti del 2009 e del 2016.
Sono ancora vivide nella mente di tutti gli italiani le immagini dei terremoti che hanno devastato l’Italia Centrale nell’ultimo quindicennio.
La ricostruzione ha finalmente preso un ritmo celere, facendo ben sperare per il futuro. Resta tuttavia molto lavoro da fare, soprattutto per quanto riguarda le località più piccole. Per questo è stata presentata ieri a Palazzo Chigi un’idea interessante, volta ad estendere la flat tax al 7% per i pensionati all’estero anche ai Comuni sotto i 20mila abitanti dell’Appennino Centrale.
Tale estensione avrà una durata decennale.
La misura fiscale è stata esposta nel corso di una conferenza stampa da Guido Castelli, Commissario straordinario di governo per il sisma 2016, e da Edmondo Cirielli, viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
L’obiettivo è quello di ripopolare i borghi dell’Italia centrale colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016.
Le potenzialità di questa misura e gli strumenti utili per diffonderne le caratteristiche tra i soggetti potenzialmente interessati sono state descritte a Palazzo Chigi nel corso di una conferenza stampa, organizzata dal Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli a cui ha partecipato il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli.
Il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli: “Come Farnesina siamo molto interessati a questa iniziativa del Governo perché c’è una proiezione estera di questa norma interna.
Il nostro ruolo è quello di presentare, attraverso la rete delle Ambasciate e dei Consolati che sostiene l’azione del Governo e di tutti i Ministeri, le prospettive e le opportunità che le leggi italiane offrono alle persone che vivono all’estero: sia agli iscritti all’AIRE, che possono così mantenere un richiamo alle loro origini, sia a chi è attratto dalla nostra bella Italia.
In particolare, l’Appennino centrale, con i suoi piccoli centri ricchi di fascino e una qualità di vita invidiabile, rappresenta un’opportunità unica. Un progetto che la Farnesina prenderà a cuore.”.
