Autore: Rivera White Frb
Corrispondente estera

“Il presidente colombiano Gustavo Petro durante una conferenza stampa a Bogotá, difende la decisione di bloccare i voli di deportazione degli Stati Uniti, definendo il trattamento dei migranti inaccettabile.”

Il rifiuto della Colombia di consentire l’atterraggio di due voli militari statunitensi con migranti deportati ha scatenato una delle peggiori crisi diplomatiche tra Bogotá e Washington degli ultimi anni. Il presidente Donald Trump ha risposto con misure drastiche, tra cui l’imposizione di tariffe del 25% sulle esportazioni colombiane, destinate a salire al 50% entro una settimana.

La situazione si complica ulteriormente per il presidente colombiano Gustavo Petro, che non solo deve affrontare la crescente pressione degli Stati Uniti, ma anche accuse interne di presunti legami con gruppi guerriglieri che operano in territori contesi. A ciò si aggiunge la curiosità sulla sua doppia cittadinanza, colombiana e italiana, un fatto che ha sollevato domande sulla sua lealtà politica e strategica.

Un presidente sotto i riflettori

Petro, ex guerrigliero del gruppo M-19 e primo presidente di sinistra della Colombia, ha costruito gran parte della sua carriera politica sulla promessa di una Colombia sovrana, indipendente dalle pressioni straniere. Tuttavia, la sua gestione della recente crisi con Washington ha attirato critiche sia interne che internazionali.

Il suo rifiuto di accettare i voli di deportazione degli Stati Uniti, con la giustificazione che i migranti colombiani erano trattati come “criminali”, ha portato alla rapida escalation con Trump. In un messaggio sui social media, Petro ha dichiarato: “Non accetteremo mai che i nostri connazionali siano umiliati. Li riceveremo con dignità, non su voli militari, ma su aerei civili.”

Tuttavia, questa posizione ha lasciato aperte altre questioni. Petro ha suggerito di usare l’aereo presidenziale per rimpatriare i migranti deportati, una mossa vista da molti come simbolica, ma inefficace su scala più ampia.

A complicare ulteriormente il quadro, Petro detiene la cittadinanza italiana, ottenuta attraverso legami familiari. Sebbene legale, questo fatto ha suscitato critiche da parte di alcuni oppositori, che vedono in questa doppia cittadinanza un potenziale conflitto di interessi, in particolare nelle sue politiche estere e commerciali.

La questione dei gruppi guerriglieri

Le tensioni con gli Stati Uniti arrivano in un momento delicato per Petro, con accuse crescenti di legami indiretti con gruppi guerriglieri coinvolti in conflitti per il controllo del territorio. Sebbene Petro abbia negato ogni coinvolgimento, alcuni rapporti indicano che le politiche del suo governo potrebbero aver indirettamente favorito il rafforzamento di alcuni di questi gruppi.

Secondo fonti locali, i guerriglieri stanno combattendo per il controllo di aree strategiche ricche di risorse naturali, come oro e coltivazioni illegali. Questi territori, che erano stati parzialmente pacificati durante l’accordo di pace del 2016, sono tornati al centro di violenti scontri tra fazioni rivali.

Il governo Petro ha cercato di implementare una politica di “pace totale” con i gruppi armati, ma i risultati sono stati contrastanti. Mentre alcuni gruppi hanno accettato negoziati, altri hanno intensificato le loro attività. L’incapacità del governo di stabilire un controllo efficace su questi territori ha portato a un aumento della violenza e ha messo in dubbio la capacità di Petro di mantenere le sue promesse elettorali.

La risposta di Trump

Trump, dal canto suo, ha sfruttato l’incidente per rafforzare la sua posizione sulla sicurezza nazionale e sull’immigrazione, due temi centrali del suo secondo mandato. In un post su Truth Social, Trump ha definito Petro un “socialista debole” e ha promesso di “punire severamente” qualsiasi Paese che non collabori con gli Stati Uniti sulle politiche migratorie.

Le tariffe imposte alla Colombia, che colpiscono beni chiave come caffè, fiori e oro, rappresentano una minaccia significativa per l’economia colombiana. Gli Stati Uniti sono il principale partner commerciale della Colombia, e il nuovo regime tariffario potrebbe destabilizzare settori economici cruciali, già messi alla prova da sfide interne.

Prospettive e conseguenze geopolitiche

La crisi con Washington rischia di isolare ulteriormente la Colombia nel contesto internazionale. Le accuse contro Petro di legami con i gruppi armati e le domande sulla sua doppia cittadinanza potrebbero minare la sua credibilità sia a livello nazionale che internazionale.

Al contempo, l’escalation diplomatica offre a Petro un’occasione per consolidare la sua immagine di leader indipendente, disposto a sfidare gli Stati Uniti per difendere i diritti dei colombiani. Tuttavia, il rischio di una guerra commerciale con Washington, unito alle crescenti tensioni interne, potrebbe trasformare questa crisi in uno dei momenti più critici della sua presidenza.

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