L’Avellino impone ai pontini una sonora sconfitta al Francioni.

Latina Calcio 1932 (3-5-2): Zacchi, Ercolano, Vona, Crescenzi, Ndoj (80’ Ciciretti), Riccardi (55’ Mastroianni), Marenco (80’ Scravaglieri), Gatto (80’ Cittadino), Petermann (85’ Segat), Ekuban, Improta. ALL BOSCAGLIA. A DISP: Civello, Basti, Ciko, Berman, Saccani, Motolese, Cipolla, De Marchi, Bocic.

Avellino (4-2-3-1): Iannarilli, De Cristofaro, Rigione, Palmiero (66’ Palumbo), Patierno (47’ Gori), Russo (83’ Tribuzzi), Sounas (83’ Armellino), Cancellotti, Frascatore, Enrici, Panico (66’ Redan). ALL. BIANCOLINO. A DISP: Marson, Guarnieri, Todisco, Rocca, Tribuzzi, Cionek, Campanile, Manzi.

Arbitro dell’incontro: Mucera Giuseppe di Palermo

Marcatori: 15’ Patierno (A), 49’ Gori (A), 76’ Sounas

 Il Latina  contro l’Avellino, schiera in campo Improta ed Ercolano agli esterni, Riccardi a centrocampo (Di Livio è infortunato), Gatto in interdizione e Ndoj a sostegno dell’unica punta Ekuban. La partita si sblocca  al 15 minuto: il “bomber” Patierno su cross di Dimitrios Sounas,  brucia tutti in area di rigore e insacca alle spalle di Zacchi. Il Latina  sfiora il pari al 22’:  su assist di Petermann,  Ekuban, dopo aver anticipato  Enrici, colpisce la traversa, complice una decisiva deviazione di Iannarilli. Al 23′ lo stesso portiere degli irpini  effettua un’altra grande parata sul destro di Ekuban, lanciato in verticale da Petermann. Al 32′ e al 38′ i campani hanno altre due occasioni per incrementare il loro vantaggio. Nel secondo tempo l’Avellino aumenta il ritmo e al 50’ Gabriele Gori, appena entrato,  dopo aver sottratto  il pallone al portiere Zacchi in pressione, deposita in rete. E’ una doccia fredda per i pontini, che da quel momento perdono ogni velleità di attaccare, mentre gli ospiti continuano a spingere. Al 76’ gli irpini trovano il terzo gol  con Dimitrios Sounas, che su suggerimento di Redan, tutto solo in area, di piatto, realizza. L’ Avellino  al Francioni conferma di avere le carte in regola per  proseguire la sua corsa verso la Serie B, è una squadra esperta e rodata che  ha saputo capitalizzare al massimo le sue occasioni.  I pontini  dopo un primo tempo di buon livello, non sono  riusciti a contrastare nella ripresa un avversario dal grande valore tecnico e tattico. Petermann è l’unico dei nerazzurri  che esprime un gioco concreto, in grado di accendere la luce con i suoi spunti illuminanti e dai suoi piedi sono nate le due occasioni non finalizzate da Ekuban. Instancabili e indomabili, si sono rivelati i  1200 sostenitori al seguito dei biancoverdi che hanno sostenuto la loro squadra dall’inizio alla fine. Il Latina contro l’Avellino incassa la seconda sconfitta consecutiva, dopo quella  di Foggia, la prima del 2025 in casa e torna a fare i conti con una classifica preoccupante. I nerazzurri nel loro girone sono 16esimi  e devono guardarsi le spalle in zona retrocessione da squadra quali Casertana e Messina (che dovrà affrontare in Sicilia sabato prossimo alle 15).  Al termine del match, l’allenatore del Latina Roberto Boscaglia non nasconde la sua  delusione: “Della prestazione dei miei giocatori non posso lamentarmi in quanto hanno dato tutto. L’Avellino è la squadra più forte vista qui a Latina, ma abbiamo giocato alla pari, perchè c’è stato tanto equilibrio in campo per buoni tratti. Abbiamo fatto degli errori e loro hanno dei giocatori forti e ne hanno approfittato. Noi non siamo stati bravi e fortunati per fare gol. Abbiamo in ogni caso fatto la nostra partita, nel primo tempo abbiamo avuto due, tre occasioni clamorose. Accetto il verdetto ma e a mio parere non  c’erano tre gol di differenza con loro”.

Rino R. Sortino

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