Latina Calcio 1932 (3-5-2): Zacchi, Vona E. K, Rapisarda, Mastroianni (45’ Zuppel), Riccardi (78’ Ndoj), Marenco, Gatto, Petermann (86’ Bocic), Motolese (45’ Crecco), Ekuban, Improta (78’ Saccani). A disp.: Civello, Basti, Ercolano, Ciko, Di Livio, Berman, Segat, De Marchi, Scravaglieri. All.: Boscaglia.
Catania FC (3-4-1-2): Dini, De Rose K, Jimenez, Di Gennaro, Quaini, Luperini (60’ Frisenna), Raimo, Lunetta (85’ Gega), Montalto (68’ De Paoli), Allegretto, Ierardi. A disp.: Butano, Farroni, Del Fabro, Forti, Corallo. All.: Toscano.
Arbitro: Bogdan Nicolae Sfira di Pordenone.
Marcatori: 50’ Ekuban (L), 54’ Montalto (C), 72’ Jimenez (C), 39’ Jimenez (C), 95’ Autogol.
Allo stadio “Domenico Francioni”, il Latina è sconfitto nettamente dal Catania per 4 a 1. L’avvio della partita vede i siciliani partire con il piglio giusto e al 4′ sfiorare il gol con una conclusione pericolosa di Di Gennaro, che da pochi passi non indirizzare bene a rete. Dopo questa occasione, il match prosegue senza sussulti particolari da entrambe le contendenti. Durante l’intervallo, il tecnico Boscaglia decide di operare alcune sostituzioni ed inserisce Crecco e Zuppel al posto di Motolese e Mastroianni, nel tentativo di rinvigorire la sua squadra.
Nel secondo tempo i laziali sbloccano il risultato con Ekuban che realizza grazie a un preciso colpo di testa, su preciso cross di Riccardi. L’entusiasmo dei nerazzurri dura molto poco, perché a seguito di un fallo di mano in area di Marenco, l’arbitro concede un calcio di rigore al Catania. Dal dischetto, Montalto pareggia i conti, siglando l’1-1. Al 72′ gli ospiti vanno in vantaggio grazie ad una grande giocata di Jimenez, (ex Salernitana) il quale dopo aver percorso 40 metri palla al piede e superato tre avversari, infila in rete con un gran tiro. Un gol veramente spettacolare, da mostrare eventualmente alle scuole calcio. Al minuto 78′ Boscaglia sostituisce Riccardi e Improta per Ndoj e Saccani, nel tentativo di dare maggior vigore al centrocampo, ma col senno di poi non si sono rivelati entrambi all’altezza del loro compito. Nel finale, il Latina prova a spingersi in avanti alla ricerca del pareggio, ma finisce per sbilanciarsi troppo. Al minuto 84, Ndoj commette fallo da dietro su Frisenna che si stava involando in area e l’arbitro concede un secondo rigore al Catania. Dal dischetto Jimenez realizza la sua doppietta personale e corona la sua splendida giornata. In pieno recupero al 50′ c’è anche l’autogol di Saccani su cross di Jimenez che sancisce il 4-1 finale. Questa ennesima sconfitta complica ulteriormente la corsa alla salvezza diretta. il Latina ha mostrato i soliti cali di concentrazione che da troppe partite inficiano le prestazioni dei nerazzurri. Nonostante l’esclusione da parte della giustizia sportiva del Taranto dall’attuale campionato e le difficoltà di Turris e Messina, la situazione per i nerazzurri permane delicata. Il Latina dovrà reagire al più presto se vorrà conseguire la salvezza e il prossimo incontro di mercoledì prossimo a Monopoli, sarà un vero banco di prova per tutti.
A fine partita il tecnico Boscaglia ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
“spiegare questo 4 a 1 è faticoso e anche difficile da parte mia perchè lo ritengo un risultato bugiardo. La squadra stava giocando bene, è riuscita ad andare in vantaggio e la partita era assolutamente sotto il nostro controllo. Poi dopo il calcio di rigore con il quale loro hanno pareggiato, siamo usciti fuori dalla nostra fluidità di gioco e abbiamo perso quella lucidità necessaria per poter controllare la partita. Poi abbiamo regalato due gol da due ripartenze da calcio d’angolo e siamo usciti dal match perché ci siamo innervositi dal momento che abbiamo capito che la partita ci stava sfuggendo di mano. Inoltre abbiamo commesso degli errori incredibili, come quello di aver concesso al Catania di farci un gol da una fuga palla al piede da 40 metri e questo è assurdo. Questa è una partita che nella disamina ci deve portare dolore, perchè altrimenti vuol dire che non abbiamo capito niente. L’ho detto più volte e lo continuerò a ripeterlo all’infinito – ha concluso Boscaglia – Dobbiamo pensare solo a noi stessi e non guardare la classifica”.
Rino R. Sortino
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