
Continua a far discutere il video dell’incontro informale Trump-Zelensky avvenuto sabato mattina prima dell’inizio dei funerali di Papa Francesco.
Un video oramai virale che ritrae i momenti antecedenti al faccia a faccia del presidente americano con l’omologo ucraino nella Basilica di San Pietro. Immagini che mostrano il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump fermare Macron che si avviava a raggiungere una delle tre sedie predisposte. “Non sei al posto giusto qui” gli avrebbe detto. Questo è quanto rivela il tabloid britannico “The Sun” dopo aver consultato un’esperta di lettura labiale, Nicola Hickling.
L’episodio, se confermato, aggiungerebbe un ulteriore tassello al complesso mosaico delle dinamiche interpersonali tra i leader mondiali. Un piccolo screzio, apparentemente, ma che rivelerebbe la continua ricerca di Trump di affermare la propria posizione e di dominare la scena, anche in contesti solenni come quello di una visita in Vaticano.
L’interpretazione di Hickling, per quanto autorevole, resta comunque un’ipotesi.
Senza un audio chiaro o una conferma ufficiale, l’affermazione di Trump rimane avvolta nel mistero, lasciando spazio a diverse interpretazioni e alimentando ulteriormente il dibattito sull’approccio spesso controverso dell’ex presidente americano.
Resta da vedere se Macron risponderà mai pubblicamente a questo presunto incidente, o se preferirà mantenere il silenzio, lasciando che l’eco di questo potenziale sgarbo si affievolisca nel tempo
Un video divulgato ieri pomeriggio dallo staff della Casa Bianca mostra Trump e Zelensky che, mentre si dirigono verso le sedie predisposte per loro dai funzionari vaticani, vengono raggiunti dal presidente Macron che abbraccia il presidente ucraino. In quel momento Trump allunga le mani verso entrambi e li attira a sé. Poi si rivolge a Macron. “Non sei al posto giusto qui.
Ho bisogno che tu mi faccia un favore, non devi essere qui”, avrebbe detto il titolare della Casa Bianca a Macron mentre Zelensky annuisce in segno di approvazione.
. Alcuni hanno interpretato il gesto di Trump come una goffa affermazione di superiorità, un tentativo di ribadire la sua preminenza nel contesto di un incontro ad alto tasso di simbolismo come quello in Vaticano.
Altri, invece, hanno minimizzato, parlando di una gaffe dettata dalla sua proverbiale mancanza di tatto, accentuata forse dalla tensione del momento. Zelensky, dal canto suo, si è limitato ad annuire, un’espressione indecifrabile dipinta sul volto. Difficile dire se l’annuimento fosse di approvazione, di imbarazzo o semplice rassegnazione di fronte all’ennesima performance del suo controverso omologo americano.
Macron, da par suo, ha incassato con il sorriso, salvo poi scambiare un’occhiata eloquente con un suo collaboratore. La diplomazia, si sa, è fatta anche di questi momenti. Un mix di protocollo, imprevisti e personalità che spesso genera situazioni al limite del surreale. Resta da capire se questo episodio avrà conseguenze a livello diplomatico, o se si sgonfierà nel giro di poche ore, diventando l’ennesimo aneddoto nella già ricca collezione di Trump. Di certo, però, ha offerto un’istantanea vivida delle dinamiche di potere che sottendono le relazioni internazionali, e della complessa alchimia che regola i rapporti tra leader mondiali.
Vicino ai tre leader si vede anche un sacerdote che gira la testa di lato dopo aver sentito le parole di Trump. Il “Sun” ha chiesto a Hickling, una libera professionista della lettura labiale, di esaminare anche i filmati del successivo incontro tra Trump e Zelensky, durante il quale il presidente ucraino avrebbe detto: “Vorrei che lo facessi, ma non in questo modo”, con Trump che avrebbe risposto: “È una strategia molto interessante. Hai delle rassicurazioni”.
