De Ficchy Giovanni

La sicurezza dei medici, insieme alla Costituzione e alla loro dignità, è un pilastro fondamentale del nostro sistema sanitario.
L’obiezione di coscienza è il diritto di rifiutare un atto che viola le proprie convinzioni morali o religiose, come per i medici l’interruzione volontaria della gravidanza.
L’obiezione di coscienza è un tema complesso e controverso, che suscita dibattiti etici e giuridici in molti paesi.
«Fare il bene, evitare il male», questa è la norma morale fondamentale e universale.
Fare il bene, è compiere positivamente un atto che la vostra coscienza vi prescrive.
Evitare il male, è astenersi dal compiere un atto che la vostra coscienza proscrive.
Fare un tale bene o evitare un tale male è l’espressione di una convinzione, vale a dire di un giudizio ponderato della coscienza alla luce delle norme morali e religiose.
Fare il bene è un’azione.
Evitare il male è una astensione.
Nel Consiglio dei Ministri, del 4 Agosto, l’esecutivo ha impugnato la scellerata legge della regione Sicilia, in materia di libertà di coscienza.
Hanno riconosciuto che quella legge – che favorisce l’assunzione di medici abortisti – viola i diritti fondamentali, esclude ingiustamente chi difende la vita e pone basi discriminatorie per l’accesso al lavoro pubblico.
La decisione, secondo me, e secondo diverse associazioni di medici, rappresenta una vittoria per la libertà di coscienza e per il pluralismo, valori che non possono essere sacrificati sull’altare di un’ideologia.
Ora la battaglia si sposta in Corte Costituzionale, dove sarà esaminata la legittimità della norma.
Il nostro auspicio è chiaro: che questa legge venga riconosciuta per quello che è – una grave violazione della libertà di coscienza – e venga definitivamente abbattuta.
.Non possiamo permettere che principi fondamentali vengano calpestati in nome di una presunta “protezione” che, di fatto, si traduce in una coercizione ideologica.
La libertà di pensiero e di espressione sono pilastri di una società democratica, e non possiamo assistere inerti al loro sgretolamento. Noi del giornale continueremo a lottare con tutte le nostre forze affinché la ragione prevalga e questa legge liberticida venga spazzata via, restituendo ai cittadini la piena facoltà di autodeterminarsi secondo la propria coscienza.
In sintesi, la libertà di coscienza è un diritto fondamentale che permette agli individui di vivere in modo autentico e di contribuire al pluralismo e alla diversità della società.
La libera circolazione di idee, pensieri e opinioni arricchisce la formazione del pensiero dei singoli ed è espressione del bisogno intrinseco della persona di esprimere il proprio pensiero liberamente, attraverso la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
Trattasi di un diritto che si collega all’identità culturale del singolo e parimenti di ogni nazione, in quanto fondamentale per la formazione del dibattito pubblico e della critica.
La libertà di opinione e di espressione è sancita inoltre sul piano internazionale dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948 all’art. 19, dall’ art. 10 della Convenzione Europea dei diritti dell’uomo e dall’art. 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.
La libertà di espressione e di stampa riguarda tutti quanti e anche per chi si batte a favore della Vita,

