“Il fruscio delle sottane” è il romanzo parzialmente autobiografico di Giovanna Ferraro Ricciardi, dedicato alle donne. L’autrice  nata a  Tripoli in Libia l’8 luglio del 1950 mosse i suoi primi passi artistici  come pittrice e i suoi quadri li presentò in varie mostre. Di seguito si cimentò anche come scrittrice di novelle di grande intensità. Attualmente vive tra Latina e Salò sul Lago di Garda, è sposata, ha due figli e due nipoti. In questo romanzo la scrittrice esplora la storia e i principi dell’epoca a cui fa riferimento: gli anni sessanta a Tripoli, dove parte la sua narrazione, focalizzando la sua attenzione nella vita della donna in quel contesto. Il suo confronto in simbiosi con l’elemento ambientale, mettono in risalto la forza dell’animo femminile. Giovanna Ferraro Ricciardi  indica tre valori imprescindibili che deve avere ogni donna: Pazienza, Speranza e Fiducia che emergono come pilastri fondamentali e che le permettono di superare ogni disagio e avversità. Questi valori fungono da scudo avverso un ambiente dove anche l’adattabilità al sacrificio e la paziente stoicità le consentono, nella resilienza, di vivere e superare gli ostacoli della vita. Un romanzo che merita di essere letto per acquisire forza e consiglio, quale omaggio alla figura femminile di ogni epoca.

Giovanna Ferraro Ricciardi l’abbiamo incontrata per conoscerla più da vicino e comprendere la sua interiorità. Come intendi presentare ai lettori   “Il fruscio delle sottane”?

Il libro “Il fruscio delle sottane” è una storia autobiografica. Racconto, nel testo, soprattutto le dinamiche familiari della mia famiglia, nell’ambito di momenti difficili.

Qual’è stata la fonte di ispirazione di questo libro?

Descrivo il mondo della donna nelle varie località anagrafiche, di realtà storiche, di dolore e anche di pura fantasia. L’intera opera è dedicata a mia sorella gemella che ho perduto al momento della nascita. La sua presenza rimane legata a me indissolubilmente. “Il fruscio delle sottane”  l’ho scritto nell’arco di vent’anni e negli ultimi tempi l’ho portato a termine con determinazione.

Perché hai fatto passare così tanti anni prima di completare il libro?

Perché la vita presenta, indiscutibilmente, altre priorità.

Prima di essere una scrittrice, sei stata pittrice, vero?

Io nasco come pittrice, a 25 anni inaugurai la mia prima mostra di pittura presso la Galleria Sciaudone di Latina. Ho collaborato con il pittore Mino Stuto, mio maestro, definito il pittore della luce, nell’esecuzione di lunotti murali nella Chiesa dell’Immacolata di Latina. Proseguo, successivamente nel tragitto artistico scrivendo novelle, per poi approdare a redigere il mio primo romanzo.

Dal tuo osservatorio, come ti appare la figura della donna nell’arco degli anni?

 La società è cambiata e, di conseguenza, la donna si è molto evoluta.

Dove è possibile acquistare “Il fruscio delle sottane”?

L’Editore di questo libro è Booksprint e si può acquistare tramite Amazon.

Rino R. Sortino

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