stagione 2025-2026

Inter Parma 2-0. L’Inter ha vinto il 21° scudetto della sua storia, davanti a 75mila spettatori, il primo di Chivu allenatore, il primo di Marotta presidente, il primo della proprietà americana. Il Parma di Cuesta, già salvo e senza  obiettivi particolari ha affrontato la capolista tranquilla e senza patemi. L’Inter si è data maggiormente da fare verso alla mezz’ora, prima con la traversa di Barella, poi un sinistro di Dumfries è stato fermato da Delprato. Thuram ha portato in vantaggio i nerazzurri al 45’ e dopo aver agganciato un bel pallone di Zielinski, ha battuto Suzuki. Nella ripresa è ritornato in campo capitan Lautaro, assente dal 5 aprile, accolto dalla standing ovation del Meazza. Ancora una volta è stato determinante, nel confezionare l’assist per il gol di Mkhitaryan a porta vuota all’81’. Lo scudetto dell’Inter è stato ottenuto con la forza del gruppo e con il talento di alcuni leader, come Nicolò Barella capace di stare dappertutto: destra, sinistra, centro. Chivu la scorsa estate era stato scelto per la panchina dell’Inter tra le scetticismo generale, in quanto come tecnico aveva la modesta esperienza di solo 13 partite con il Parma. Sembrava una scelta di emergenza, invece piano piano ha saputo restituire fiducia ad un ambiente depresso per gli insuccessi dell’anno precedente. Chivu ha così  conquistato lo scudetto al primo anno di allenatore dell’Inter e il 13 maggio avrà la possibilità di centrare il “doblete”, cioè campionato e Coppa Italia nello stesso anno. 

UdineseTorino2-0. Dopo 45′ di grande equilibrio con occasioni per entrambe le squadre, all’ultimo minuto del secondo tempo supplementare Solet se ne va in mezzo a due avversari, passa a Buska in area, interviene poi Ehizibue che mette in rete. I padroni di casa al 51’raddoppiano: Kristensen anticipa sia Simeone che Paleari sul corner di Miller e con un gran colpo di testa realizza. La partita finisce a questo punto perché l’Udinese si rivela brava nel gestire e controllare il doppio vantaggio, mentre il Toro  non ha più le energie per reagire.

 Sassuolo Milan 2-0 Dopo cinque minuti i neroverdi sbloccano la gara: Thorstvedt vince di forza il duello con Jashari e innesca Laurienté, bravo ad allargare per Berardi, che di piatto  supera Maignan. Al 24’ c’è il fallo di Tomori, che stende Laurienté da dietro all’altezza della mediana ed essendo già ammonito, è espulso e lascia la sua squadra in dieci. in avvio di ripresa al 47’ il Milan raddoppia:  Thorstvedt fa da sponda a Laurienté che batte Maignan con un tiro secco sul primo palo.  Allegri non riesce a cambiare le sorti del match nemmeno attraverso i cambi, così gli emiliani portano a casa la vittoria con facilità. Il Sassuolo è apparso superiore agli avversari fin dalle prime battute e addirittura sprecone nelle occasioni. Nella squadra rossonera che non ha effettuato alcun tiro in porta, si è sentita l’assenza del centrocampista di regia, Modric. Gli zero tiri in porta testimoniano il momento negativo del Milan. C’è bisogno di un cambio di marcia se si vogliono raggiungere i minimi obiettivi stagionali.  

Juventus Verona 1-1, i padroni di casa, spingono sin dall’inizio  ma sbattono sul portiere veronese Montipò in grande forma, decisivo su Kelly e sullo scatenato Conceiçao, migliore in campo. I bianconeri colpiscono anche una traversa con Bremer, poi al 34′ gli ospiti passano in vantaggio con Bowie, servito da Bradaric, dopo un errore in impostazione di Bremer. Nella ripresa Spalletti inserisce Vlahovic, per dare maggior peso offensivo e il suo apporto è subito determinante al 61′ con il preciso calcio di punizione che vale l’ 1-1. La Juve vuole vincere, sfiora il vantaggio in più occasioni e colpisce il palo con Zhegrova nel recupero. I bianconeri all’Allianz Stadium, contro un Verona già retrocesso, muovono la classifica ma perdono l’occasione per agganciare il terzo posto in classifica.

Cremonese Lazio 1-2. LaCremonese parte forte  alla ricerca  dei punti-salvezza e passa in vantaggio al 29′ con Bonazzoli,  con un preciso tiro dal limite. Nella ripresa,  Sarri inserisce Noslin e Rovella, che sono subito determinanti. Il gol del pareggio arriva al  53′ grazie a una discesa travolgente di Tavares che smista a  Noslin e da questi  a Isaksen che con un forte tiro, realizza. La Cremonese reagisce e sfiora il gol in diverse occasioni. Nel recupero al 92′  Noslin dopo aver scambiato con Dia con un gran sinistro dal limite, consente alla  Lazio di vincere l’incontro. I biancoazzurri si sono imposti  grazie al  superiore tasso tecnico rispetto all’avversario.

Roma Fiorentina 4-0. La Roma parte forte e domina la gara sin dall’inizio,  con lo scatenato Malen, un centravanti completo che crea spazi, riparte e dialoga con i compagni. E’ lui a creare il primo pericolo alla Fiorentina dopo una manciata di minuti, con un tiro deviato sulla traversa da Ranieri. Il gol arriva al 13′ e porta la firma di Mancini, che insacca di testa su corner di Pisilli, poi   al 17′ il secondo gol  di Wesley (servito perfettamente da Hermoso), che di prima intenzione realizza sul palo lontano. il terzo gol arriva al 34’:  Koné di rientro nell’undici titolare, se ne va  sul fondo e mette in mezzo una palla perfetta per Hermoso che realizza. I viola reagiscono in avvio di ripresa, con le occasioni di Parisi e Braschi, ma subiscono il quarto gol al 58′ su  cross di esterno di Malen, che trova l’accorrente Pisilli  il quale con un preciso colpo di testa, infila  De Gea. E’ stata entusiasmante la partita dei giallorossi, che oltre alle quattro reti, hanno colpito due legni confermando la loro grande voglia di inseguire un piazzamento europeo. La Roma è ritornata a correre in campionato nel momento in cui ha risolto il rapporto complicato tra Gasperini e Ranieri. Dopo che sono stati conferiti pieni poteri all’allenatore, la chiarezza ha pagato, così i giallorossi sono riusciti a concentrarsi meglio sul campo. A quel punto sono arrivati i risultati: ha vinto a Bologna e stravinto contro la Fiorentina.

L’Inter ha vinto lo scudetto oltre per i suoi meriti, anche perché ha saputo approfittare dei guai del Napoli (che nell’arco della stagione ha pagato le conseguenze di infortuni in serie), e dell’anno no di Milan e Juventus, alle prese con un anno di transizione.  Il Lecce grazie alla vittoria  a Pisa per 2-1, conquista tre punti importanti in chiave salvezza. La vittoria della squadra di Di Francesco le consente  di rimanere a +4 sulla Cremonese terzultima. La 35.a giornata sancisce la retrocessione aritmetica sia del Pisa che del Verona con tre turni d’anticipo. Il Milan terzo a  quota 67 e la Juve quarta a 65  punti attraversano un periodo di difficoltà, ma rimangono le favorite per il posto in Champions league dell’anno prossimo.

Di seguito  i risultati e la classifica della 35esima giornata di serie A: Pisa-Lecce 1-2. Udinese-Torino 2-0. Como-Napoli 0-0. Atalanta-Genoa 0-0. Bologna-Cagliari 0-0. Sassuolo-Milan 2-0.  Juventus-Verona 1-1.  Inter-Parma 2-0. Cremonese-Lazio 1-2.  Roma-Fiorentina 4-0.

Classifica: Inter 82, Napoli 70, Milan 67, Juventus 65, Roma 64, Como 62, Atalanta 55, Lazio 51, Bologna Sassuolo 49,  Udinese 47, Parma 42, Torino 41, Genoa 40, Fiorentina  Cagliari 37, Lecce 32, Cremonese 28, Verona 20, Pisa 18 (Retrocesse in B Pisa e Verona).

Rino R. Sortino

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