Forum decisamente interessante quello che si è tenuto a Roma nella suggestiva e storica cornice dell’Horto Sallustiano, un luogo carico di fascino e memoria, scelto come scenario ideale per un evento di grande rilevanza internazionale

. L’organizzazione impeccabile, curata nei minimi dettagli dall’Ambasciatore S.E. Oleg Nica e dai suoi collaboratori, ha garantito il successo di un appuntamento che ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali e rappresentanti del mondo economico e diplomatico di entrambi i Paesi.

Il fulcro del forum, intitolato Moldova-Italia: Agribusiness, ha avuto come protagonista d’eccezione il Ministro dell’Agricoltura della Repubblica di Moldova, Ludmila Catlabuga, il cui intervento ha dato seguito alla recente visita istituzionale condotta insieme al Ministro italiano Francesco Lollobrigida.

Oltre S.E. Gabriela Dancau Ambasciatrice della Romania in Italia.

La sala storica ha registrato il tutto esaurito, testimoniando l’interesse crescente verso temi di grande attualità e strategia internazionale legati all’agricoltura e allo sviluppo rurale.

Il forum si è rivelato una piattaforma straordinaria per promuovere l’agribusiness moldavo, favorendo investimenti e partnership commerciali con aziende e istituzioni italiane, rafforzando così i legami politico-diplomatici e culturali tra Italia e Moldova. Numerosi sono stati gli interventi di livello elevato, tra cui quelli della Camera di Commercio Italiana in Moldova, con contributi significativi del Presidente Massimo Radaelli e del Segretario Generale Fabrizio Pellizzari.

Di particolare rilievo è stata anche la compatta presenza di una parte dei Consoli Onorari moldavi in Italia: Alessandro Signorini, Nicoletta Gagliani e il “decano” Roberto Galanti hanno dato un contributo fondamentale al clima di collaborazione e scambio.

Nel corso degli interventi sono emersi alcuni punti salienti che danno la misura dell’importanza di promuovere un dialogo commerciale solido e strutturato tra i due Paesi.

La promozione commerciale è fondamentale perché mette in vetrina prodotti agricoli di eccellenza e filiere strategiche quali ortofrutta, vini di alta qualità, produzioni biologiche e zootecnia, sostenendo i produttori moldavi nella ricerca di importatori, distributori e buyer italiani ed europei.

Questo aspetto rappresenta una leva essenziale per l’accesso ai mercati internazionali, nonché per rendere le produzioni moldave competitive e riconosciute su scala globale.

Accanto a ciò, la promozione mira a favorire l’attrazione di investimenti stranieri, offrendo un’occasione per presentare incentivi economici, regimi fiscali vantaggiosi e progetti di sviluppo rurale a potenziali investitori italiani, molti dei quali erano presenti in sala insieme a gruppi di venture capital e private equity particolarmente interessati al settore agroalimentare.

Questa dimensione investitiva è cruciale per accelerare la modernizzazione delle filiere produttive moldave, stimolando innovazione, efficienza e crescita occupazionale.

La cooperazione tecnica rappresenta un ulteriore pilastro del forum, promuovendo scambi di know-how sulle tecnologie agricole più avanzate, sulla trasformazione alimentare, sulle certificazioni di qualità e sulle pratiche di sostenibilità ambientale. Tali collaborazioni sono essenziali per adeguare le filiere moldave agli standard europei, migliorandone la produttività e l’integrazione nei circuiti commerciali continentali.

Non meno rilevante è la valenza geopolitica e diplomatica dell’iniziativa: il forum consolida i rapporti bilaterali, rafforza l’immagine europea della Moldova e sostiene il dialogo politico ed economico con istituzioni italiane ed europee presenti a Roma. Questo contesto rende l’evento un momento chiave per la costruzione di una strategia comune di sviluppo e cooperazione, all’insegna della stabilità e della crescita condivisa.

A beneficiare di questo importante lavoro di rete sono innanzitutto i produttori e le cooperative moldave, che trovano nuovi canali di accesso ai mercati e opportunità di contratti di esportazione.

Le aziende italiane del settore agroalimentare e della logistica possono invece arricchire la propria offerta con input agricoli, prodotti trasformati e nuove filiere d’importazione, ampliando così le prospettive di business.

Anche le istituzioni pubbliche e le agenzie per l’internazionalizzazione hanno un ruolo chiave nel facilitare partenariati e progetti congiunti, supportando concretamente lo sviluppo di relazioni durature e proficue.

Di notevole importanza sono stati gli accordi commerciali diretti raggiunti durante il forum, tra cui memorandum d’intesa per joint-venture nel settore del vino e delle conserve, settori in cui entrambe le nazioni possiedono tradizioni e competenze di primo piano.

Inoltre, è stato possibile lanciare progetti di investimento destinati a migliorare le infrastrutture di trasformazione e logistica, come magazzini frigoriferi e impianti di confezionamento, iniziative che avranno un impatto positivo sull’occupazione in Moldova e contribuiranno a rafforzare ulteriormente la filiera agroalimentare locale.

In conclusione, il forum Moldova-Italia: Agribusiness ha rappresentato una tappa fondamentale nel percorso di integrazione e collaborazione tra i due Paesi.

Grazie alla sinergia tra istituzioni, imprese e rappresentanze diplomatiche, si sono creati presupposti solidi per un futuro di prosperità condivisa, valorizzando il potenziale agricolo moldavo e aprendo nuove porte sul mercato europeo. Un sentito grazie va dunque alla Moldova e all’Italia, protagoniste di questo percorso di successo, per aver dimostrato che la cooperazione e il dialogo internazionale sono strumenti potenti per costruire ponti di sviluppo e amicizia duraturi.

Di Admin

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