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latini
Roma

I Romani appartenevano al popolo dei Latini,una popolazione che inizialmente faceva parte dell’orda Indoeuropea, che muovendosi da una sconosciuta regione, probabilmente il Caucaso, o l’India, a partire dal 3000a.C.

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La grotta di Tiberio a Sperlonga

Una orda che scendendo da Nord Est,  invase l’Europa, e l’Asia Minore, non conosciamo esattamente quando esattamente in che periodo i latini acquisirono una lingua e cultura propria prima di giungere nel Lazio, ne dove si trovassero esattamente, forse Ungheria, o il confine fra Austria e Moravia.

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orda indo europea

città formata dall’unione di vari villaggi collinari in riva al Tevere, che in antico pare si chiamasse “RUMON“.

Il nome Roma derivato da Romolo è una spiegazione assai improbabile.

L’Italia era già una penisola multietnica con popolazioni autoctone ed altre che provenivano da tutto il bacino del Mediterraneo, ma anche oltre.

sanniti
Vi erano le popolazioni Italiche di origine Indoeuropea che si differenziavano tra loro soprattutto a causa dei diversi periodi di arrivo in Italia, alcuni arrivarono nella prima età del bronzo, altri alla fine.

Gli Italici andavano dai Veneti fino ai Siculi, passando dai Piceni, dagli Umbri, dai Latini dai Sanniti, etc etc.

Dopo vi erano popolazioni della cui origine non sappiamo molto, e di cui il dibattito è ancora aperto; come gli Etruschi, i Camuni o i Liguri.

Vi erano i Celti, arrivati in Italia dall’Europa centrale, ma sempre di origine Indoeuropea, e i Sardi, popolo autoctono.

Al di fuori di questi vi erano i coloni Greci nel sud Italia, ma con qualche colonia al di fuori, come Ancona ed Adria in Veneto; ed infine i Cartaginesi nella parte occidentale della Sicilia e lungo le coste sarde.

Nelle primitiva Roma confluirono Latini, ma anche fuggiaschi e vicini di altri popoli tra cui i Sabini, gli Etruschi, nonché qualche Greco, e Venetulano ( ramo dei Veneti spintosi fino al Lazio durante la migrazione verso Sud della prima ondata indoeuropea).

La leggenda vede Roma discendere da Enea, giunto da Troia, che si lega alle popolazioni presenti nel Lazio: Latini, Rutuli, Albani, e i suoi discendenti si legano poi a Sabini, Ernici, Equi…

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aineias 

Roma non era che un piccolo villaggio, e già costituiva, dalla fondazione, un foedus, ovvero una federazione di almeno due distinti popoli (albani e sabini), su cui regnarono, almeno per un periodo, due re in condominio (Romolo e Tito Tazio).

Ancor prima il villaggio era stato l’ asilum Romuli, ovvero il rifugio di tutti i reietti, disertori, rinnegati, profughi del circondario.

Non doveva essere un posto molto sereno, per cui il Primo Re instauro’ un regime di regole rigide e chiare, molto avanzato.

Che somigliava però già molto alle regole di Solone.. che ancora doveva nascere, però, forse.. qualche contatto con l’Oriente doveva esserci stato già..

I successivi re sarebbero dovuti essere scelti alternativamente dall’una e dall’altra popolazione originaria, se non ci fosse stata, in un dato momento, l’invasione etrusca… un altro popolo, dunque, a sua volta molto eterogeneo.

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epoca primitiva in Roma

Di leggende si tratta, ma è noto che le leggende recepiscono e romanzano delle realtà.

Nel corso dei decenni e dei secoli, Roma ha conquistato diversi territori, abitati da popolazioni di culture, lingue, etnie diverse.

A loro volta, pare che queste popolazioni fossero frutto di commistioni genetiche diversissime e stratificazioni di popoli per via di migrazioni ripetute nei millenni, pare, peraltro, con la maggiore partecipazione genetica dell’Homo di Neanderthal al mondo, nel Nord Italia…

La penisola italiana è da almeno 20.000 anni un luogo unico al mondo, ambito e desiderabile, dal clima mite e ricco di biodiversità e crocevia di mille culture, popoli e patrimoni genetici, provenienti da Africa, Medio-Oriente e dall’Oriente Europeo.

Di molte di queste popolazioni Roma ha cancellato ogni traccia culturale, ma non anche i patrimoni genetici…

Sarebbe illusorio sostenere che qualche dozzina di pastori romani, insediatisi nei pressi dell’Isola Tiberina, siano davvero portatori di un patrimonio genetico omogeneo ed uniforme, che si sia imposto in tutto il territorio dell’Impero… e poi giunto fino a noi..

Cosa avrebbero avuto di più e di diverso rispetto agli italiani dell’epoca, (a parte un destino politico unico nella storia umana, in esecuzione del Testamento di Romolo e del volere del Fato)?

A dire il vero, tornando con i piedi per terra, sarebbe altrettanto inesatto sostenere che che il loro patrimonio genetico si sia imposto anche nel solo attuale territorio del Comune di Roma.

Senza neppure dover citare le invasioni barbariche, il medio evo e le sovrapposizioni genetiche e culturali ancora successive, sappiamo bene, infatti, che già il solo incontro con le popolazioni che erano compresenti nel solo territorio oggi circoscritto all’interno della cinta muraria  hanno comportato una prima commistione genetica con popolazioni culturalmente e geneticamente diverse.

Via via Roma fagocita Tellene, Ficana, Politorio, Boville, Satrico, Tuscolo, Aricia, etc. che sono solo alcune delle trenta “città” della Lega Latina… sufficientemente distanti da parlare lingue diverse ed essere straniere l’una dalle altre, sebbene federate.

Scrivo “città” tra virgolette perchè dovevano somigliare più a villaggi di capanne delle dimensioni di un moderno campeggio estivo che a metropoli…

 

 

Di Admin

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