De Ficchy Giovanni

L’equipaggio

-Oggi l’umanità piange la perdita di un altro pioniere della storia aerospaziale. Classe 1928, Lovell si è spento a 97 anni lo scorso 7 agosto, e solo ieri sera la notizia è stata divulgata dalla NASA.

Appassionato di volo spaziale fin da bambino, Lovell si laureò nel 1952 con un trattato sul motore a combustibile liquido e subito dopo sposò la compagna della vita, Marilyn Gerlach. Nel frattempo aveva iniziato la sua carriera militare come pilota della marina e fu responsabile di alcuni programmi di aviazione. Rifiutato inizialmente dalle selezioni per i famosissimi Mercury 7, nel 1962 Lovell ebbe la sua rivincita e divenne uno dei Next Nine, il secondo gruppo astronauti della NASA.

La carriera spaziale di Lovell è, a dir poco, gloriosa. Il suo battesimo dello spazio fu con la missione Gemini 7 (1965), insieme a Frank Borman. Un volo storico: 14 giorni nello spazio per valutare gli effetti di un volo con la stessa durata prevista per quelli delle missioni Apollo, a cui si aggiunse la prima dimostrazione di rendez-vous orbitale (altro pezzo fondamentale per Apollo).

Poi fu la volta di Gemini 12 (1966), l’ultima del programma Gemini, stavolta insieme a Buzz Aldrin. Programma: ulteriore dimostrazione di rendez-vous e attracco più il perfezionamento dell’attività extraveicolare, oltre alla dimostrazione delle soluzioni adottate per risolvere i problemi dei voli precedenti.

Poi fu la volta del primo volo lunare con Apollo 8 (1968), insieme a William Anders e nuovamente Frank Borman. Una missione spettacolare, il primo lancio con umani del Saturn V, il primo sorvolo della Luna da parte di esseri umani, la prima volta che la nostra specie vedeva con i suoi occhi il lato nascosto del nostro satellite, la prima volta che vedevamo la Terra sorgere dall’orizzonte di un altro corpo celeste. Lovell era il navigatore.

Durante il viaggio di ritorno a Terra furono inseriti dei dati errati nel computer di bordo, che causarono un errore di orientamento del modulo di comando. Per reinserire i dati corretti, Lovell manovrò la capsula orientandosi con le stelle Rigel e Sirio. Nel giro di 25 minuti calcolò e inserì i valori corretti nel computer! Anders e Borman ci hanno lasciato nel 2024 e nel 2023, e con la morte di Lovell ecco che Apollo 8 entra definitivamente nel pantheon della Storia.

E poi la quarta missione: Apollo 13 (1970), con Jack Swigert e Fred Haise, Lovell era il primo umano ad andare nello spazio 4 volte. E chi se la dimentica. Il miglior fallimento di successo della NASA! Durante il viaggio un difetto causò un’esplosione e la perdita di tutto l’ossigeno nei serbatoi. Niente più aria, acqua ed energia elettrica. È proprio di Lovell la frase storica “Houston, abbiamo avuto un problema”. Lovell avrebbe dovuto allunare in questa missione, ma l’incidente impedì tale manovra e quindi è lui l’unico essere umano ad aver volato verso la Luna due volte senza toccarla. Se l’incidente fosse avvenuto DOPO l’allunaggio sarebbero morti, ma invece fu possibile usare come “scialuppa” il modulo lunare, ancora attaccato al modulo di comando e dotato dei suoi sistemi di supporto vitale.

Apollo 13 compì quindi una fionda gravitazionale sulla Luna (i tre astronauti detengono tutt’oggi il record di distanza dal nostro pianeta) e grazie alla prontezza degli ingegneri, all’abilità e sangue freddo degli astronauti, alle capacità di Lovell che ancora una volta navigò utilizzando le stelle (perché il computer di bordo era kaputt), tornò sana e salva a Terra. Swigert ci ha lasciati presto, nel 1982 per un cancro, mentre Haise è ancora tra di noi, ultimo del gruppo.

Nel 1973 Lovell lasciò la NASA e la marina e intraprese una carriera nell’amministrazione di varie aziende, per poi aprire un ristorante dal 1999 al 2006 e infine ritirarsi a vita privata in compagnia della moglie, mancata nel 2023. 71 anni di matrimonio!

Con Lovell se ne va un altro pezzo di storia. Dei 24 esseri umani che hanno volato sulla Luna ne rimangono solo 5 in vita: Aldrin, Scott, Duke, Schmidtt (che allunarono) e Haise. Chissà se qualcuno di loro testimonierà il ritorno degli umani sulla superficie della Luna! Artemis II è in partenza ad aprile 2026, e sarà una missione proprio in stile Apollo 8.

Godspeed, Shaky!

-Lorenzo

Immagine: NASA

Di Admin

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